
Fonte: La Redazione
La quinta sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, accogliendo totalmente il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe Vena, ha annullato con rinvio degli atti alla Corte d’Appello di Catanzaro per nuovo giudizio, la condanna per il trentanovenne di Corigliano-Rossano Leonardo Bonafede alias “u palummiell”.
Nel corposo ricorso presentato, il legale trattava la questione in Cassazione con profili e motivazioni di diritto evidenziando la non corretta applicazione della legge penale nei gradi di giudizio determinando profili di nullità. Nel particolare dei fatti, già la Corte d’Appello di Catanzaro, seconda sezione penale, in data 11.12.2025 , accogliendo le doglianze dell’avvocato Giuseppe Vena, aveva riformato parzialmente la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Castrovillari , sezione penale monocratico, in data 11.9.2024 , che aveva condannato il giovane alla pena di anni uno e mesi dieci di reclusione senza la concessione del beneficio della pena sospesa, per il reato di furto aggravato in abitazione. Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero, l’uomo al fine di trarne profitto per se o per altri, introducendosi sul balcone di pertinenza della vittima, luogo destinato a privata dimora, si impossessava di alcuni beni mobili ivi presenti , sottraendoli al legittimo proprietario. Avverso tale provvedimento, il difensore procedeva ad impugnare il provvedimento davanti ai Giudici della Corte d’Appello di Catanzaro – ed i giudici di Catanzaro riducevano la pena ad anni 1 e mesi quattro di reclusione e soprattutto concedevano il beneficio della sospensione condizionale dell’esecuzione della pena e quindi il trentanovenne non dovrà scontare neppure un giorno di carcerazione. Ora a seguito dell’annullamento della Corte Suprema di Cassazione dovrà celebrarsi un nuovo giudizio con la nuova valutazione delle tesi sostenute dal difensore circa l’innocenza del proprio assistito.