
Fonte: La Redazione
Resistenza verso i carabinieri e lesioni aggravate, evitata la galera. Il Tribunale di Castrovillari, in funzione di giudice monocratico penale, accogliendo totalmente la linea difensiva sostenuta dall’avvocato Giuseppe Vena ha concesso la messa alla prova al trentaduenne marocchino D.Y. ma residente in Trebisacce da anni, evitando così ogni forma di carcerazione.
Nel particolare dei fatti, secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero, l’uomo in Trebisacce , il 25.8.2025, dopo essere stato coinvolto in una lite con i fratelli, circostanza per la quale veniva richiesta l’intervento della pattuglia dei carabinieri, che avviavano le indagini, constatando anche la sua presenza presso il pronto soccorso ove gli autori delle condotte si erano recati per le cure del caso, l’uomo dapprima tentando di entrare nell’ospedale, colpendo il portone d’ingresso della stessa struttura, mentre veniva invitato alla calma dai carabinieri e da altri militari intervenuti in supporto, colpiva con uno schiaffo al volto un carabiniere, facendogli perdere l’equilibrio, con conseguenti lesioni nonchè faceva riportare lesioni anche ad un altro carabiniere intervenuto nella scena, per come da referti medici rilasciati dai sanitari, usando così violenza ai suddetti pubblici ufficiali mentre compivano un atto di servizio. Per tali fatti l’uomo veniva ad essere tratto in arresto e processato dal Tribunale di Castrovillari nelle forme del giudizio direttissimo , stante la gravità dei fatti e le prove raccolte a suo carico, cosicché gli venne applicata anche la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria al fine di monitorarlo. All’udienza monocratica, l’avvocato Giuseppe Vena dopo aver avanzato la richiesta di definizione del giudizio con la messa alla prova avanzava anche la richiesta di revoca della misura cautelare, argomentandola con ampie motivazioni, tesi accolta dal giudicante che ne ordinava la revoca.