
di Giacinto De Pasquale
A tre anni dalla scomparsa, i licei classici di Corigliano-Rossano e il Rotary Club Corigliano-Rossano “Sybaris”, hanno voluto ricordare la figura del professore Giorgio Otranto, con l’istituzione di una borsa di studio.
La cerimonia si è tenuta lo scorso 22 maggio presso il Liceo Classico di San Nilo a Rossano. Per la circostanza erano presenti, tra gli altri: il Dirigente scolastico Alfonso Perna; il dirigente dei Licei Edoardo Giovanni De Simone; il Presidente del Rotary Club Corigliano-Rossano “Sybaris” Marilena De Santis; il prof. Giulio Iudicissa; la professoressa Ordinaria di Filologia Greca e Latina presso l’Università di Bari Rosa Otranto (figlia del compianto Giorgio) e la docente Stella Pizzuti.

Il professore Giorgio Otranto è scomparso il 5 gennaio 2023 a 82 anni. È stato uno dei più eminenti storici del cristianesimo in tutto il Paese, nonché fondatore del Centro di studi micaelici e garganici a Monte Sant’Angelo. Il professore Otranto era nato a Corigliano Calabro nel 1941, e pur stabilitosi a Bari dove viveva e lavorava, non ha mai interrotto i suoi rapporti con la propria terra natia. Infatti fino a qualche tempo fa, non appena i suoi numerosi e intensi impegni professionali glielo consentivano, veniva nella “sua” Corigliano, nei confronti della quale nutriva un amore filiale. Il prof. Otranto nel corso degli anni ha organizzato a Corigliano, ma anche in altre parti della Calabria iniziative, seminari e convegni proprio per testimoniare vividamente questo suo forte attaccamento alle sue radici calabre. Ma chi era il prof. Giorgio Otranto? È stato uno dei più eminenti storici italiani del cristianesimo. Profondo conoscitore del culto di san Michele Arcangelo, è stato il fondatore – nel 1995 – del Centro di studi micaelici e garganici a Monte Sant’Angelo (Foggia), come sede distaccata del dipartimento di Studi classici e cristiani dell’Università di Bari (iniziativa che gli è valsa anche la cittadinanza onoraria del paese dell’Arcangelo Michele). È stato quindi fra i primi a insistere sulla valorizzazione del Gargano e sull’importanza del santuario di San Michele Arcangelo, come modello esportato in Italia e in Europa nel Medioevo, come accaduto per Mont-Saint-Michel in Francia. Ma nella sua lunga carriera Giorgio Otranto è stato anche tantissimo altro.