
Fonte: La Redazione
Si è conclusa con l’assoluzione, con la formula perché il fatto non sussiste, per il cinquantanovenne coriglianese Ginese Giuseppe che era accusato del grave reato dì stalking.
Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari ha accolto totalmente la linea difensiva sostenuta dall’avvocato penalista Giuseppe Vena liberando l’uomo da ogni responsabilità penale. Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero, l’uomo , nell’anno 2025, con condotte reiterate, minacciava e molestava l’ex moglie con offese ed atteggiamenti minatori in modo tale da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia tale da ingenerare un fondato timore per la sua incolumità e tale da costringere la stessa ad alterare le proprie abitudini di vita. In particolare pedinava la donna in più occasioni e proferiva nei suoi confronti varie minacce con frasi del tenore“ se devi fare qualcosa, devi andare via da Corigliano perché io vengo a sapere tutto…se vengo a sapere qualcosa sei una donna morta…mi hai rovinato la famiglia…sei una donna morta…ti ammazzo…prendi questa macchina e vattene se no ti ammazzo”. Il pubblico ministero, inoltre, contestava all’uomo anche l’aggravante di aver commesso il fatto in qualità di coniuge divorziato. All’udienza preliminare, l’avvocato Giuseppe Vena chiedeva di definire il giudizio nelle forme del rito abbreviato e durante l’arringa difensiva procedeva ad analizzare tutte le numerose denunce querele presentate dalla donna , presso i carabinieri di Corigliano, ricostruendo singolarmente i vari episodi in contestazione , riuscendo a smontare completamente tutto l’impianto accusatorio.