
Fonte: La Redazione
Il Tribunale di Castrovillari, in funzione di giudice monocratico penale, ha assolto con la formula ampia perché il fatto non sussiste, la quarantatreenne coriglianese F. A. dal reato di detenzione illegale di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
La donna era stata denunciata penalmente presso la locale Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari , a seguito di una perquisizione domiciliare del 26.2.2024, operata dai carabinieri del reparto territoriale di Corigliano-Rossano nucleo operativo radiomobile, che rinvenivano la sostanza stupefacente, nello specifico circa 8 grammi ma con un effetto drogante elevatissimo, infatti il principio attivo riscontrato dalla droga era di prima classe con ben 49,3 dosi ricavabili. Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero, la donna senza alcuna autorizzazione, illecitamente deteneva sostanza stupefacente del tipo marijuana che per le modalità di confezionamento, suddivisa in quattro involucri in cellophane termosaldati, per le circostanze di luogo in cui la sostanza è stata rinvenuta – il primo involucro nella camera da letto, gli altri tre involucri nella cucina- e per le circostanze dell’azione ove la donna veniva trovata in possesso della somma di € 1.520,00 in banconote di piccolo taglio, appariva destinata ad un uso non esclusivamente personale. La sostanza stupefacente sequestrata veniva ad essere inviata al reparto sezione investigazioni scientifiche dei Carabinieri di Vibo Valentia al fine di procedere alla valutazione del principio attivo, quale effetto drogante, e stabilire le dosi ricavabili. All’udienza dibattimentale il difensore dell’imputata, l’avvocato Giuseppe Vena, chiedeva di definire il giudizio nelle forme del rito abbreviato e durante l’arringa difensiva, contestando punto per punto l’accusa, ripercorrendo la vicenda processuale, dimostrava l’innocenza della propria assistita.