
Fonte: La Redazione
Ribaltata completamente la sentenza di primo grado. La Corte d’Appello di Catanzaro, seconda sezione penale, ha assolto con la formula piena il cinquantacinquenne di Amendolara W.G. assistito e difeso di fiducia dall’avvocato penalista Giuseppe Vena.
L’uomo era stato condannato, in primo grado, dal Tribunale di Castrovillari alla pena di nove mesi di reclusione perché , secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero, in qualità di persona offesa nell’ambito di altri due procedimenti penali, nelle istanze di ammissione al gratuito patrocinio e nelle dichiarazioni sostitutive allegate, falsamente attestava di aver percepito per l’anno d’imposta un reddito diverso rispetto a quello accertato. Con l’aggravante di aver ottenuto l’ammissione al gratuito patrocinio. Avverso il provvedimento di condanna, l’uomo proponeva impugnazione in grado d’appello tramite il suo difensore ed il collegio giudicante catanzarese accoglieva totalmente i motivi esposti dall’avvocato Giuseppe Vena , che dimostrava come il proprio assistito era invece innocente , assolvendo l’uomo perché il fatto non sussiste.