
Fonte: La Redazione
Festività natalizie dietro le sbarre per il quarantunenne di origini marocchine Nassir Mohamed ma residente stabilmente da anni nel comune di Corigliano-Rossano.
L’uomo, volto noto alle forze dell’ordine per i suoi numeri precedenti penali, era a piede libero poiché i giudici del Tribunale di Catanzaro, in totale accoglimento della tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Giuseppe Vena, gli avevano concesso la misura alternativa alla detenzione e stava quindi espiando in libertà un cumulo di ben tre pene definitive per reati di ricettazione, maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, plurimi episodi di resistenza a pubblico ufficiale, plurimi episodi di porto abusivo di armi, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La decisione di tradurre l’uomo in carcere è stata decretata dai Giudici del Tribunale di Sorveglianza che hanno ricevuto una doppia segnalazione da parte dei Carabinieri di Rossano che rappresentavano ai magistrati come quest’ultimo aveva continuato a violare le norme di legge; poiché, secondo l’accusa a suo carico, il 24.11.2025 era stato nuovamente denunciato per il reato di minaccia aggravata perché armato di coltello verso il proprietario dell’immobile che aveva in comodato d’uso. Inoltre, le forze dell’ordine, dagli appurati controlli, rilevavano anche che aveva cambiato arbitrariamente il domicilio della propria abitazione per trasferirsi in altro luogo senza l’autorizzazione del magistrato di sorveglianza di Cosenza. Per tali motivazioni i giudici hanno emesso l’ordinanza di revoca del beneficio dell’affidamento in prova al servizio sociale in corso. L’uomo in carcere ha nominato suo difensore di fiducia l’avvocato Giuseppe Vena.