
Fonte: La Redazione
Prosegue il giudizio penale presso il Tribunale di Castrovillari, davanti al Giudice Collegiale ( Presidente Annamaria Grimaldi , a latere Mariarosaria Pugliese e Marianna Ferrante) per i tre imputati coriglianesi P.M.T. classe 1971, F.V. classe 1961 e F.F.A.C. classe 2000 , attualmente sottoposti alla misura cautelare restrittiva domiciliare, poiché imputati del reato di maltrattamenti aggravati in famiglia.
I giudici hanno conferito incarico al perito medico dottore Domenico Buccomino di sottoporre a visita medica psichiatrica i tre imputati al fine di accertare la loro capacità di intendere e di volere al momento dei fatti, la capacità a stare in giudizio e la pericolosità sociale. Alle scorse udienze sono state sentite le figure professionali, le assistenti sociali, Dott.ssa Martilotti Anna e Dott.ssa Cavallini Francesca Antonietta, che hanno spiegato il loro intervento, scaturito dalla visione del video che ritraeva la persona offesa nel mentre veniva ad essere picchiato e che al momento del loro accesso quest’ultima si presentava denutrito e sporco quindi sono state avviate le procedure per la collocazione in una struttura protetta. È stato sentito anche il mio dott. Piero Aquilino, quale medico di base della vittima. Erano stati sentiti anche il maresciallo Rocco D’Elia, comandante della stazione carabinieri di Corigliano Centro Storico, che ha riferito su tutta l’operatività investigativa svolta; è stata sentita anche la persona offesa Ferraro Francesco. Il Pubblico Ministero Raffaela Di Carluccio D’Aniello nel capo d’accusa formulato , contesta ai tre imputati numerosi episodi di maltrattamenti in famiglia operati durante la convivenza verso la vittima , un invalido civile coriglianese che nel processo penale si è costituito parte civile, tramite il suo difensore di fiducia l’avvocato Giuseppe Vena, al fine di essere risarcito dei danni morali e materiali patiti. Il processo penale è stato quindi aggiornato al prossimo 13 giugno per proseguire con l’audizione degli ulteriori testimoni indicati dal pubblico ministero, per la ricostruzione dei fatti, nell’attesa del deposito della relazione del consulente medico nominato , a cui è stato assegnato il termine di giorni 90 per le determinazioni del caso.