
Fonte: Comunicato stampa
Una sentenza, che giunge dopo quasi 8 anni, quella pronunciata dal Tribunale di Castrovillari sul caso della tragica morte del quattordicenne Federico Feraco, avvenuta il 18 agosto 2017 in pieno centro cittadino, a seguito di una rovinosa caduta in bicicletta provocata da una buca non segnalata sulla carreggiata.
Il giudice monocratico Gabriele Antonaci ha condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa) tre imputati: l’ingegnera Filomena De Luca, dirigente comunale, il geometra Carmine Grispino, funzionario dell’amministrazione, e l’imprenditore Teodoro D’Ambrogio, titolare della ditta incaricata dei lavori in quel tratto di Via Nazionale. È prevedibile che tutti e tre ricorreranno in appello, contestando le responsabilità riconosciute in primo grado.
È stato invece assolto Franco Bua, ex funzionario comunale in pensione, che all’epoca dei fatti aveva ricoperto per anni con rigore e dedizione il ruolo di responsabile del settore manutentivo. Il Tribunale ha pronunciato nei suoi confronti una sentenza piena di assoluzione «perché il fatto non sussiste».
Fondamentale nella vicenda il lavoro dell’avvocato Marisa Caravetta, che ha saputo dimostrare, con una difesa puntuale e documentata, l’assoluta estraneità di Bua ai fatti contestati. Professionista stimata nel foro e nella comunità, Marisa Caravetta è oggi anche consigliere comunale e ha ricoperto in passato il ruolo di assessore ai servizi sociali, distinguendosi da sempre per l’impegno civico e sociale.
Il processo, complesso e carico di dolore, ha tentato di fare luce su una tragedia che ha segnato profondamente la città. Federico era un ragazzo conosciuto e benvoluto, e la sua morte ha lasciato un vuoto che il tempo non ha colmato.
Sul fronte civile, i condannati dovranno intanto versare in solido un anticipo di 5.000 euro ciascuno ai familiari della vittima, costituitisi parte civile con l’avvocato Pasquale Pastorino. Il processo per il risarcimento integrale si svolgerà in sede separata.