
Fonte: La Redazione
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Luca Fragolino, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico del quarantasettenne coriglianese Misciagna Domenico, conosciuto da tutti col nome di Mario, assistito e difeso di fiducia dall’avvocato Giuseppe Vena.
L’uomo era stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, perché indagato del reato di omicidio volontario ai danni di un commerciante coriglianese di frutta e verdura, Costa Cosimo Antonio alias peperoncino, avvenuto il 9.6.2023. Il Misciagna sia personalmente che per il tramite del suo difensore, fin da subito, ha sempre dichiarato di essere innocente ed estraneo ai fatti. Il procedimento penale trae origine dalla trasmissione della comunicazione di notizia di reato ad opera dei Carabinieri di Corigliano Scalo nella quale rappresentavano di essere intervenuti, in data 9.6.2023, presso il Pronto Soccorso di Corigliano poiché era giunto in loco la vittima con evidenti segni di aggressione. L’uomo , che versava in condizioni talmente gravi da essere trasportato d’urgenza presso l’Ospedale di Cosenza, dichiarava nell’immediatezza di aver subito delle lesioni a seguito di una caduta accidentale, ma i medici capirono immediatamente che quei segni e ferite non potevano essere compatibili con la causa dichiarata ma che certamente dipendevano da aggressione da parte di terzi. Il Pubblico Ministero, Veronica Rizzaro, avviava immediatamente le indagini, procedendo a sentire varie persone nonchè disponendo una capillare attività investigativa di intercettazioni telefoniche ed ambientali, ove emergeva che l’uomo era stato picchiato la sera del 7.6.2023. Nel corso delle attività tecniche emergeva , a più riprese, il nominativo di Misciagna, il quale interrogato anche in numerose occasioni dal pubblico ministero, si dichiarava totalmente estraneo alla vicenda. Al fine di stimolare le intercettazioni in corso, il 23.5.2024 , presso la stazione carabinieri di Corigliano Scalo, il Misciagna veniva ad essere convocato e destinatario dell’avviso di garanzia della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, con identificazione quale soggetto indagato e con la richiesta di nominare il proprio difensore di fiducia, nominato nella persona dell’avvocato Giuseppe Vena. Le indagini proseguirono, nei mesi a seguire, ma dalle tante persone sentite dai carabinieri e dalle attività tecniche non sono emersi elementi in ordine al possibile coinvolgimento dell’uomo nell’omicidio. Infatti, come si evince dalla nota del 8.6.2024 del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, non emergevano elementi di rilievo, a carico del Misciagna, per le indagini ed , anzi, nelle conversazioni intercettate l’indagato sempre si definiva assolutamente estraneo dal reato.