
Fonte: La Redazione
Litigio tra commercianti. Termina con una pacificazione il processo penale per i due imprenditori commercianti di Corigliano-Rossano.
I fatti risalgono al 16 settembre del 2020, in agro di Corigliano-Rossano , tra il trentanovenne rossanese V.G. assistito dall’avvocato Giovanni Bruno ed il quarantenne rossanese P. A. assistito e difeso di fiducia dall’avvocato Giuseppe Vena. Il primo era stato dapprima indagato dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari e di poi finito a processo davanti al Giudice Monocratico penale, Dott. Lucio Scrivano, perché , secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero, per futili motivi connessi all’attività lavorativa da entrambi svolta, quali venditori ambulanti di frutta, con atti idonei e diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, minacciava la vittima di un male ingiusto aggredendolo anche fisicamente, al fine di costringerlo ad alzare il prezzo della frutta dallo stesso praticato. Per tali fatti scatto’ l’imputazione del reato di tentata violenza privata. Inoltre, gli veniva ad essere contestato anche il reato di lesioni personali avendo cagionato, alla persona offesa, una ferita superficiale del viso collo con escoriazioni diffuse. I fatti si erano svolti pubblicamente lungo la centralissima via dei Normanni dello scalo cittadino rossanese ed erano stati portati a conoscenza della Magistratura a seguito della denuncia querela presentata dalla persona offesa, da cui scaturirono le indagini dei carabinieri. All’udienza dibattimentale, il commerciante P.A. si era costituito parte civile per il tramite del suo difensore l’avvocato Giuseppe Vena ma poi dopo l’ammissione dei mezzi istruttori, le parti in causa decidevano di non dar corso allo svolgimento del giudizio pacificandosi, rimettendo la querela.