
a cura di Francesco Sommario
“E poi quel giorno accadde”. Una storia di coraggio e resilienza.
Edith è innamorata dell’amore, ma la sua ricerca non è sempre facile.
Tuttavia il punto d’arrivo di questo romanzo è: cosa deve essere e soprattutto cosa non deve essere l’amore. A ogni momento di morte e di dolore corrisponde una rinascita. E di conseguenza una vita nuova. Lo sa bene Edith, che attraverso un puzzle di legami stretti e spezzati riscopre se stessa, la forza nella fragilità, la potenza di una sofferenza costruttiva che si trasforma in risveglio e mai in rassegnazione.
L’amore salva e distrugge, a seconda di come e chi lo vive. Ci sono storie che durano per sempre e che somigliano alle favole, altre che somigliano a un brutto sogno da cui è saggio svegliarsi. Ma c’è un altro tipo di amore: quello che si può donare a se stessi, nel coraggio del viaggio e dell’esplorazione, di sé e del mondo, con il solo allarme di scegliere bene i compagni di rotta.
Un setting che mescola una routine newyorkese a uno sguardo al passato e alle tradizioni, nello sfondo di una Calabria che custodisce i suoi rituali e il volto genuino e accogliente del Sud Italia: Edith oscilla tra ricordi nostalgici e nuove emozioni, alla ricerca del suo posto nel mondo, circondata da personalità costruttive e distruttive, chiudendo e riaprendo nuovi capitoli.
Perché un giorno, anzi, ogni giorno, qualcosa accade…

Emma Serpa è nata a cosenza nel 1979 e svolge, con passione, la profesione di docente di Lingue straniere.
Ha pubblicato,
una raccolta di prose poetiche, I volti della donna (2020); una trilogia di poesie: La stanzetta (2017), Fragole e lamponi (2018), Suoni confusi (2022);
il suo romanzo d’esordio: E poi quel giorno accadde.