
di Giulio Iudicissa
Guardo l’orologio e mi accorgo che sta parlando da venti minuti. Sì, venti minuti, ed ancora non si decide ad affrontare il tema: solo ‘parole’ prive di senso, senza alcuna relazione con le ‘cose’.
E mentre da vecchio professore, oltremodo infastidito, gli do zero spaccato, penso che, purtroppo, non si tratta di in caso isolato. È un brutto vezzo, al quale in tanti non riescono a sottrarsi, nelle sedi politiche, in quelle culturali, persino, negli ambienti ecclesiastici. Proprio vero l’antico detto: “dalle parole si nota, se una persona è vuota”.