
di Giulio Iudicissa
Le mie ricerche sulla storia locale le progettai e le portai a termine, quando ancora mia madre era in vita. A lei esponevo l’idea, a lei davo conto dell’avanzamento del lavoro, a lei chiedevo notizie, a lei confidavo i miei dubbi.
La sua parola era chiarimento, incoraggiamento e conforto. Due volte mi invitò a prudenza, il che significava che non era d’accordo: un amore tragicamente finito e un tradimento perpetrato in ambito politico. Mi persuasi che aveva ragione e lasciai cadere i propositi. Quando mia madre morì, persi il riferimento più sicuro. Venne a mancarmi la parte più nobile della mia biblioteca.