
Fonte: Comunicato stampa
La Piazza di Schierarsi Corigliano-Rossano esprime profonda preoccupazione per le condizioni in cui, oggi, viene garantita l’appropriatezza terapeutica ai pazienti calabresi, in particolare alle persone fragili e portatori di trapianto.
Numerose segnalazioni riferiscono che, in Calabria, alcuni farmaci immunosoppressori originali – prescritti tramite DPC – verrebbero spesso sostituiti forzatamente con equivalenti, in seguito agli esiti delle gare d’appalto regionali. Una pratica che rischia di mettere in seria difficoltà i pazienti che, in accordo con il proprio medico specialista o con il centro trapianti, necessitano del farmaco originale.
A denunciarlo è anche il trapiantato di rene Premio Iaquinta, il quale afferma di aver avuto “malori diffusi” dopo l’assunzione di immunosoppressori equivalenti e di aver ricevuto dal proprio Centro Trapianti una chiara raccomandazione: utilizzare esclusivamente il farmaco originale (CellCept). Testimonianza analoga arriva da M.R., trapiantato di fegato residente a Schiavonea.
Come si può, allora, parlare di appropriatezza e aderenza terapeutica?
Continuiamo a vivere situazioni che penalizzano i cittadini, mentre i vertici sanitari sembrano più impegnati a far quadrare i conti tagliando servizi, anziché intervenire sui veri centri di spesa,
sacrificando la sicurezza di persone che hanno affrontato un trapianto e che necessitano di terapie mirate, non sostituibili automaticamente.
La visione econometrica ed affaristica sopravanza l’efficacia terapeutica del farmaco. La tracciabilità produttiva del farmaco è stata sacrificata al costo economico, in danno dell”
efficacia terapeutica.
Che ne pensa il Commissario al disavanzo sanitario Occhiuto di questa grave situazione?
Come intende garantire il diritto alla cura per tutti, soprattutto per i pazienti indigenti che desiderano – su indicazione medica – il farmaco originale.
Come Lei sa bene, non tutti possono permettersi di pagare differenze che arrivano anche a 100 o 200 euro per medicinali che fino a ieri erano gratuiti.
Con questa denuncia a mezzo stampa, noi di Schierarsi Corigliano-Rossano intendiamo portare alla luce una delle tante criticità della sanità calabrese. Siamo pronti a rivolgerci alle sedi opportune se non verranno adottate subito misure concrete per tutelare i pazienti fragili, i trapiantati e il diritto a una cura realmente appropriata.