
Fonte: Comunicato stampa
Dopo un’attenta analisi e riflessione, abbiamo preso alcuni giorni per comprendere e accettare con serenità quanto deliberato dal Giudice Sportivo Territoriale (G.S.T.) riguardo alla gara Filadelfia-Fabrizio.
Pur accettando la decisione, perché il rispetto delle regole è intrinseco alla nostra integrità e alla nostra storia, riteniamo doveroso formulare alcune considerazioni per evitare di occultare fatti di tale gravità, come spesso accaduto in precedenza.Con indignazione e profondo sdegno, la Nuova Fabrizio Calcio a 5 comunica la determinazione a proseguire la stagione sportiva, nonostante il pregiudizio subito a causa del “sistema arbitrale”. Siamo mossi dal rispetto verso le squadre partecipanti, per evitare un’alterazione del campionato, e dalla solidarietà ricevuta da numerose società, oltre che dal rispetto per i nostri giocatori che non meriterebbero un’ulteriore ingiustizia. A quaranta secondi dalla conclusione della gara, eravamo in netto vantaggio, frutto di impegno e sacrificio sportivo, che è stato annullato da un arbitraggio incompetente e presumibilmente soggetto a pressioni esterne, negandoci il legittimo diritto alla vittoria. Questa decisione è stata manifestamente ingiusta e pregiudizievole per la nostra dignità sportiva.Accusiamo apertamente le istituzioni competenti di un grave errore, avendo omesso di garantire equità e trasparenza. È inaccettabile concedere credito a resoconti arbitrali viziati, privi di supporto di immagini o prove tangibili, compromettendo così l’integrità e la credibilità del nostro sport. Tale atto arbitrario è un oltraggio non solo alla nostra squadra, ma a tutti coloro che credono nei valori del fair play e del rispetto reciproco.In merito agli arbitri, ci saremmo aspettati dal designatore la sospensione immediata della terna arbitrale coinvolta. Invece, assistiamo increduli alla designazione della Zubba per un’altra gara a Kroton. Questo solleva interrogativi legittimi all’interno del movimento Futsal, alla luce di quanto denunciato sui social, anche da un’altra società ionica: è incompetenza o connivenza?Esprimiamo piena solidarietà ai nostri atleti e sostenitori, vittime di questo oltraggio. Ringraziamo tutti per il sostegno dimostrato e ribadiamo il nostro impegno nel proseguire la battaglia per la verità e la giustizia sportiva. Benché sportivamente e moralmente ciò che ci è stato tolto non ci verrà restituito, siamo convinti che questo avvenimento prefigurerebbe un precedente drammatico, con ripercussioni inevitabili sul già criticabile operato del comitato regionale.