
di Giulio Iudicissa
Che le ore passino è legge di natura. Ed è anche vero che, passando, lasciano un segno: a volte, una ferita profonda, talvolta, un graffio soltanto, per i fortunati una gioia.
I saggi d’ogni tempo né diedero conto nelle loro conversazioni. Alcuni bravi artigiani dei secoli trascorsi incisero questo pensiero accanto all’orologio, posto sulla torre campanaria del paese.