
Fonte: pagina profilo facebook dott. Carlo Caruso
Come purtroppo risulta da qualche tempo evidente, una parte consistente della cultura locale si sottrae al compito essenziale di penetrare nella nostra realtà e quindi di esprimersi sulle problematiche della Città, preferendo dedicarsi ad argomenti certamente elevati e significativi, inerenti i vari aspetti del mondo artistico e dell’espressione creativa dell’uomo, trascurando però nel contempo i bisogni quotidiani e i disagi di chi vive con servizi insufficienti e inadeguati.
Non parlo di una cultura asservita a una ideologia onnicomprensiva o – peggio – ai potenti di turno (che si giudica da sé), ma di quel mondo di intellettuali senza pregiudizi, che però evitano accuratamente di confrontarsi sul terreno delle disfunzioni di una società, che sembra non guardare più alle difficoltà della vita di tutti i giorni, che coinvolgono concretamente una parte considerevole di cittadini considerati di serie B. Mestamente mi viene da dire che questa cultura (con la “c” minuscola per il suo limitato campo d’azione) di certi argomenti pilatescamente “se ne lava le mani”, ammesso che si trovi in una parte di territorio provvisto di sufficiente acqua…