
Buona domenica! Anche oggi vi scrivo con gioia per condividervi il commento al Vangelo di oggi, quel momento settimanale in cui possiamo fermarci insieme davanti alla Parola, lasciandoci interrogare e guidare da ciò che il Signore vuole dirci.
Questa domenica ci mostra Gesù profondamente umano, che sente il peso del compimento della sua missione.
Anche noi, a volte, conosciamo bene questa fatica: l’incertezza, il dolore, le attese lunghe e pesanti.
Eppure, proprio lì la Parola ci accompagna e ci sostiene, perché ci mostra che l’amore può attraversare ogni abisso, ogni paura, ogni solitudine.
Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finchè non sia compiuto!
(Lc 12,49-53)
Gesù prova angoscia davanti alla consapevolezza di ciò che dovrà vivere: sa che dovrà soffrire, dovrà essere rifiutato e morire. Prova angoscia nello stare in questa attesa, nell’attesa del giorno in cui si compirà una volta e per sempre la volontà del Padre, in cui il Padre e il suo amore saranno pienamente rivelati in lui attraverso la sua morte e risurrezione in obbedienza filiale.
Gesù è vero Dio e vero uomo: proprio perché è vero uomo sente tutto il peso di quell’attesa che lo condurrà fino alla croce.
Questa attesa lo porterà ad attraversare un abisso di solitudine, paura, tristezza e dolore che, con la sua risurrezione, si trasformeranno in amore, gioia, pace e misericordia.
Il Signore vi accompagni sempre.