
di Giulio Iudicissa
Visito un reparto di emodialisi. E’ la fine del primo turno. Qualcuno si alza lentamente, lascia il lettino, si riveste e se ne va.
E’ rimasto attaccato alla macchina più di quattro ore e ritornerà fra due giorni. C’è l’anziana signora, un signore adulto, un giovanotto alto. Tutti portano con dignità la loro sofferenza. Ogni tanto, dovremmo visitare un ospedale. Usciremmo, poi, più buoni.