
di Giulio Iudicissa
Sulla soffice ala
del cuor che non ti scorda
il mio soffio ti giunge
e ti ritrova, Piero.
Hai lasciato qui in terra
il fardello degli anni

e, premio alla virtù,
di suoni nuovi godi.
Io prego.
S’intreccino le voci,
come un tempo si usava,
e il pensiero continui
a destare l’affetto.
