
2a parte (Frammenti de “Il 1963 nella “mia” Città: Corigliano Calabro – La Polisportiva Corigliano”) Nasce la Società Sportiva: “Polisportiva Corigliano”
Don Antonio Candia, a seguito della dolorosa dipartita del fratello, don Micuzzo, avvenuta il 7 giugno del 1963 a Napoli, decideva di trasferirsi da Buenos Aires a Corigliano, per dare continuità alla gestione dell’attività commerciale del proprio germano (1).
Si trattava di uno dei migliori negozi della nostra città, posto all’inizio del Ponte Canale, al civico 2 di via Luigi Palma, un tempo famoso studio fotografico, poi un importante punto vendita di radio, dischi, televisori e dei primi e costosissimi elettrodomestici delle migliori marche.

Anni ’50 – Davanti allo studio fotografico di Domenico Candia (quello senza giacca) (Corigliano nel ‘900)
Al suo trasferimento dalla città del tango e del Rio della Plata a Corigliano, dopo poco tempo, seguirà anche quello della sua famiglia: la moglie, due figlie e un bambino dal nome Giovannino (noto affettuosamente col nome di Wuanzitto).
Dal carattere gentile e socievole, appassionato di sport, in particolare di quello più famoso in tutto il mondo, da subito coinvolgeva vecchi amici per realizzare a Corigliano una squadra di calcio. Per il suo dinamismo, caratterizzato da una forte e costante determinazione, non gli sarà difficile concretizzare, in breve tempo, questa sua idea, perché troverà una grande e incondizionata adesione da parte di molti Coriglianesi.

1964 – Antonio Candia immortalato dal fotografo Francesco Curia con la didascalia: Il presidente… tuttofare…!!!
E così, dopo alcuni incontri presso l’antico “Studio Fotografico Candia” per definire i punti essenziali del nuovo sodalizio, l’ultimo mercoledì del mese di ottobre del 1963, finalmente, si metteva penna su carta per redigere e sottoscrivere l’atto costitutivo della “Società
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1 Don Antonio Candia gestirà l’attività commerciale insieme alla cognata, moglie del fratello Domenico
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Polisportiva Corigliano”, il cui scopo era quello di promuovere a Corigliano delle attività sportive, in primis, quella del calcio.
Mi piace riportare, adesso, una parte di un interessante articolo di un periodico locale dell’epoca (2) per farvi rivivere, nei dettagli, quei momenti straordinari consegnati alla storia dello sport della nostra città, nonché ai fragili e umani archivi della nostra memoria. Eccolo: (3)
“Il sogno conseguito per decenni da numerosissimi sportivi della nostra città si è finalmente realizzato: anche Corigliano ha la sua Società Sportiva e la sua squadra di calcio regolarmente costituita, che disputerà il prossimo campionato di Seconda Divisione della Lega Nazionale.
A ciò si è potuto pervenire grazie all’opera costante e fattiva di un vecchio sportivo, l’Avv. Mario Policastri, e di pochi giovanotti pieni di entusiasmo, validamente coadiuvati dal Sig. Antonio Candia. Questo gruppo di pionieri dello sport in Corigliano si è trovato di fronte ad infinite difficoltà, non solo di ordine materiale, ma soprattutto di natura morale, per il completo assenteismo da parte di quasi tutti coloro che avrebbero potuto e dovuto affiancare quest’opera, e per il tentativo, da parte di alcuni politicanti di mestiere, di intrufolarsi anche in questa organizzazione per farne oggetto di una bassa speculazione politica. Solo la ferrea volontà dell’Avv. Policastri e dei suoi collaboratori, il suo grande amore per lo sport ed il più completo disinteresse personale che li ha sempre animati e sorretti, ha reso possibile la realizzazione di questo sogno.

1964 – Avv. Mario Policastri
Già qualche tempo addietro l’Avv. Policastri aveva iniziato la raccolta di un primo fondo per la costituzione della Società Sportiva. Ed il 30 ottobre scorso, insieme a Totonno Candia, Tonino Salerno, Mario Reda, Ernesto Paura, il Dott. Alberto Anselmi, il Dott. Luigi Sangregorio, l’Avv. Giuseppe Fanile, il Dott. Franco Borromeo, costituiva la “Società Polisportiva Corigliano”. (4) Veniva chiesta l’iscrizione alla Lega Regionale F.I.G.C. e la partecipazione del prossimo campionato di calcio di Seconda Divisione.
Per il campo di gioco, veniva richiesto alla Soc. ACLI di Schiavonea di poter usufruire del campo della Marina.
Ottenuta l’iscrizione e la partecipazione nel campionato, i suddetti fondatori della “Polisportiva” decidevano di convocare al Teatro Comunale, per domenica
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2 Cor Bonum n. 19 – 20 del 1963 pp. 1 e 4
3 Nella pagina 225 dell’Appendice ho riportato un altro importante articolo riguardante la costituzione della “Polisportiva Corigliano” di Domenico Longo sul giornale “Il Rapido” (archivio Mario Salatino)
4 A questi dirigenti, dopo pochi giorni, si aggiungeranno: l’avvocato Attilio Camodeca, il ragioniere Antonio (Totonno) De Gaetano, Vincenzo De Patto, il dottore Francesco Persiani e il dottor Francesco Sangregorio
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scorsa 24 novembre, tutta la cittadinanza, per mettere a disposizione di questa la società costituita.
La manifestazione del 24 novembre è stata imponente e commovente: tutta Corigliano Sportiva è accorsa per plaudire alla magnifica iniziativa.
I fondatori della Società dichiaravano che, avendo facilmente portato a termine i compiti che si erano prefissi (Regolare costituzione della società e iscrizione alla Lega ed al Campionato di Calcio), mettevano a disposizione degli sportivi di Corigliano anche le relative cariche sociali, per cui si dimettevano da ogni carica fino allora ricoperta.
Il gesto suscitava maggiore simpatia verso questi organizzatori, i quali davano così la più lampante prova di disinteresse personale e dimostravano di desiderare una sola cosa: che la sorta Società viva e prosperi, al di sopra di ogni personalismo.
Per acclamazione, veniva quindi eletto presidente il Sig. Antonio Candia, il quale ha la capacità e la possibilità di dedicarsi a questo lavoro, ed ha dato prova di grande passione sportiva e di grande attaccamento alla Società, che ha potenziato con notevole contributo economico, ed ha resa già vitale con l’organizzazione di una “Coppa Domenico Candia”, un torneo eliminatorio di calcio tra le squadre della Polisportiva e quelle dei paesi viciniori.
Martedì 26 un folto numero di appassionati di sport si è riunito nella Sala Consiliare del Comune ed ha discusso sugli sviluppi e l’incremento della Società. Questa, ora, attende l’adesione di tutti gli sportivi di Corigliano.
Occorrendo una più vasta collaborazione da parte di tutta la cittadinanza è stata indetta la Campagna Soci per l’anno 1963 – 1964.E noi siamo sicuri che Corigliano saprà rispondere con entusiasmo, aderendo in massa alla sua Società Sportiva […]”
Elezione del Consiglio Direttivo della “Polisportiva Corigliano”

Da sinistra: Francesco Persiani; Francesco Sangregorio; Antonio (Totonno) Candia; Vincenzo De Patto; Antonio (Totonno) De Gaetano; Antonio (Tonino) Salerno; Luigi (Gigino) Sangregorio; Attilio Camodeca; in basso il giocatore Pietro (Pierino) Pizzo
Costituita con un grande e smisurato entusiasmo la società sportiva, restava l’ultimo atto: eleggere l’organo a cui doveva essere affidata la funzione amministrativa e la direzione tecnica della squadra, il Consiglio Direttivo.
Trascorreranno solo quattro giorni da quel famoso martedì 26 novembre quando il presidente Antonio Candia, contento di portare avanti il suo progetto, riconvocava nella sala del Consiglio Comunale della nostra città l’Assemblea dei soci della “Polisportiva Corigliano” per dare lettura dei nominativi di coloro che avevano intanto presentato la domanda di “adesione alla società”.
Ormai la passione per questo evento straordinario aveva contagiato gli animi di tutti gli sportivi coriglianesi, compresi quelli che, in passato, non avevano mai evidenziato alcun interesse per il gioco del calcio, per cui si dava solo il necessario spazio alla lettura dei nominativi per eleggerli, senza alcuna esitazione, a soci.
A questo punto si eleggeva il Consiglio Direttivo, i cui componenti risultavano: il dottor Giuseppe Fanile, il dottor Luigi Sangregorio, l’avvocato Attilio Camodeca, l’avvocato Mario Policastri, lo studente universitario Giorgio Otranto, il professore Domenico Cosentino, l’avvocato Umberto Straface, il dottore Francesco Paolo Persiani, il ragioniere Antonio Le Pera, il dottor Nicola Tebano, l’avvocato Luigi Passerini e il sarto Antonio Festivo Candia. La direzione tecnica veniva affidata al dottor Francesco Persiani.

In questo gruppo di dirigenti e soci della Polisportiva Corigliano riconosco tra gli altri: Domenico (Mimmo) Campolo, Antonio (Tonino) Mirante, Serafino Corrado, Umberto Straface, Francesco (Ciccilli) Sangregorio, Giuseppe Fanile, Giuseppe (Peppino) Adimari, Antonio (Tonino) Le Pera, Antonio (Totonno) Candia, Giorgio Otranto, Enrico Liguori, Mario Reda, Leonardo Cortese, Attilio Camodeca, Francesco (Ciccilli) Persiani, Antonio (Totonno) De Gaetano. (Foto di Francesco (Ciccilli) Curia con la didascalia: Un comitato di… salute pubblica…)