Enzo Biagi antifascista:

Mussolini è stato un gigante; considero la sua carriera politica un capolavoro.
Se non si fosse avventurato in guerra al fianco di Hitler, sarebbe morto osannato nel suo letto. E fino al 1938 Churchill ne lodava il senso di realismo e di lungimiranza… Gandhi si lamentava di non esserne all’altezza… Edison lo definì il più grande genio dell’era moderna; G. B. Shaw ne fece l’elogio, no? Era un dittatore ma con grandi qualità politiche, e il popolo italiano era soddisfatto, a torto o a ragione, di essere governato da lui: un consenso sincero. Sono stato Balilla e non mi sentivo affatto infelice. Mussolini realizzò anche cose serie come Littoria; vennero dall’estero a visitarla. Enzo Biagi, 1982
Curzio Malaparte, prima fascista, poi antifascista:
Dopo aver partecipato alla Grande Guerra, aderì al Fascismo e partecipò alla Marcia su Roma. Forse Malaparte fu davvero “la penna più forte del fascismo” come scrisse Gobetti, ma rischiò di diventare la penna più forte dell’antifascismo. “Sia durante il regime, sia dopo, Come dici bene tu – scrisse a Gobetti – io sono un fascista nato”. Se cercate un arcifascista che cantò il duce, fu lui col suo : “ SPUNTA IL SOLE E CANTA IL GALLO, O MUSSOLINI MONTA A CAVALLO “
Indro Montanelli, giovane, fascista:
“Quando Mussolini ti guarda, non puoi che esser nudo dinanzi a Lui. Ma anche Lui sta, nudo, dinanzi a noi. Che importanza possono avere il fez di Caporale d’Onore o la feluca di Ministro? C’è chi, per essere qualcuno, ha bisogno di ricorrere a una divisa o a un distintivo. Mussolini no. Il Suo volto e il Suo torso di bronzo sono ribelli ai panneggi e alle bardature. L’Uomo è un vibrare e pulsare formidabilmente umani. Il resto non conta. Lo amiamo? Ci sono molti modi di amare Mussolini: come padre della patria, come instauratore di un ordine nuovo, come vate di giustizia, come uomo che ha successo. Amarlo. Ma non desiderare di essere le favorite di un harem. Aspirare alla Sua stima, ma non mendicare il Suo encomio. Amarlo: ma senza epilessia e senza il gusto sadico di farsene picchiare e schernire. Amarlo senza umiliarsi – difficile cimento –, da quei liberi e forti uomini che debbono essere i figli di Mussolini”. “Montanelli senescente, poi, antifascista, cambia amori: “Berlinguer, quanto mi manchi!”
Corrado Augias antifascista, prima, durante e dopo, ma… :
-CORRADO AUGIAS: “LE BONIFICHE, UN MERITO DEL FASCISMO
Si chiamavano, e si chiamano, Aprilia, Fertilia, Carbonia, Guidonia, Sabaudia, Pomezia, le città sottratte alla malaria e all’incuria. Littoria ha cambiato nome diventando Latina. Al Duce, per quella bonifica, bisogna rendere grazie, morto lui, nessun altro l’avrebbe più fatta. L’Architettura Fascista, poi, col razionalismo tanto esecrato, e l’urbanismo fascista, furono esempi di una pianificazione studiata messi in pratica da un governo responsabile.
Antonio Gramsci comunista, antifascista, tuttavia fu grato al Duce per l’incruenta morte
Antonio Gramsci si rifiutò di accettare l’ospitalità offerta da STALIN, preferendo il carcere fascista in Italia alle blandizie delle purghe staliniane a cui sarebbe stato sottoposto su pressione di Togliatti che, da bravo stalinista, sapeva come disfarsi di pericolosi concorrenti. E fu così che Gramsci, non finì in una segreta della Lubjanka, ma morì, libero, in Italia, nella lussuosa clinica “QUISISANA” messa a disposizione, gratis, da Mussolini che, peraltro, avrebbe preferito rilasciargli un salvacondotto per l’espatrio pur di liberarsi di un così scomodo prigioniero. La “malvagità” del “nemico” Mussolini era preferibile alle “blandizie” del “compagno” Togliatti, ansioso di fargli fare la fine Trockij.
Sandro Pertini, tutto fumo… pipa, Marx e antifascismo:
“Mussolini progettò la bonifica pontina e riuscì a far crescere il grano dove c’erano paludi e malaria. Fu una grande opera, sarebbe disonesto negarlo. Ricordo che il mio amico Treves era preoccupato. Sandro, mi diceva, se questo continua così siamo fottuti”.
Antonio Scurati, bontà sua, mentre allestiva il suo M, mi scriveva, confidenzialmente, “parecchio interessato alle mie considerazioni”, che il Fascismo, in fondo, poi tanto male non era.
28/01/18 Caro Scura, … Omissis … Ciò detto, anche io credo che il fascismo non sia stata affatto una tirannide sanguinaria ma un regime dittatoriale che consentì a moltissimi italiani di vivere la propria vita facendosi i fatti propri. Penso, però, che questo sia stato lo specifico veleno morale del fascismo, del tutto congeniale al carattere nazionale, da cui siamo ancora intossicati. Non glie lo dico a cuor leggero. Sto infatti lavorando da anni al primo romanzo italiano che racconti l’intera parabola del fascismo attraverso i fascisti in una chiave non pregiudiziale e post-ideologica. A motivo di ciò, le sue considerazioni mi interessano parecchio.
a.s.
Mio Padre, antifascista, poi, col senno di poi, sbottava …
Mio padre, terza elementare, dopo dieci anni di lavoro in Argentina, indottrinato da fuorusciti anarcosocialisti, tornò in Italia, favorito dalla possibilità di non pagare il viaggio di cui si faceva carico il governo italiano che non gradiva l’umiliante esportazione di manodopera. Una volta in Italia non si iscrisse mai al PNF e, tuttavia, continuò a lavorare indisturbato in veste di titolare di un servizio pubblico di trasporto viaggiatori, soggetto a concessione ministeriale. Durante la guerra ascoltava di nascosto Radio Londra e noi tutti attorno con l’orecchio appiccicato alla radio. Spesso mormorava qualcosa contro il regime. Però, a guerra finita, l’ho sentito spesso digrignare i denti e sbottare: “si stava meglio allora”. E, per allora, intendeva quando i suoi due dipendenti lo costringevano a rispettare i diritti del lavoratore, non solo con l’obbligo del versamento dei contributi pensionistici ed assistenziali ma anche sul rispetto dell’orario di lavoro, compensato, però, dalla mancanza di scioperi e, più che altro, dall’inesistenza di certificati medici che prescrivevano giorni di riposo per malattie inesistenti (Il medico non si prestava, sapendo a cosa andava incontro in caso di scoperta di eventuali falsi).
Ernesto Scura
