
di Giuseppe Sammarro*
Nel precedente articolo ho cercato di analizzare, se pur in modo schematico, il profilo politico e ideologico del primo ministro d’Israele Netanyahu, dal quale è emerso un substrato di ideologie nazifasciste e come esse si riscontrano direttamente o indirettamente nelle politiche del suo governo.
Nel presente articolo conosceremo il secondo uomo forte del gabinetto di guerra di Netanyahu, Bazelel Smotrich, potente ministro delle finanze e gli affari di Gerusalemme. In premessa, per meglio comprendere il personaggio, serve ricordare il patto firmato con lo stesso Netanyahu e il ministro della difesa Gallant (il terzo uomo forte che andremo a conoscere nel successivo articolo), il patto di ferro che sancisce il controllo diretto dell’amministrazione civile in Cisgiordania. In quella occasione, Smotric, dichiarò alla stampa: “I palestinesi? Non esistono” l’accordo viola nei fatti e nella sostanza la convenzione dell’Aia, legittima gli insediamenti e istituisce il sistema di apartheid nei territori Palestinesi”. Ed è precisamente quello che ha annunciato pochi giorni fa facendo di lui il vero padrone della Cisgiordania e di conseguenza, del destino del popolo palestinese, in quando nel gabinetto gode di poteri speciali per la gestione dei territori palestinesi occupati. Esternazioni che sono di chiara matrice fascista, omofobe e che di fatto accusano David Ben-Gurion di non avere deportato tutti i palestinesi durante la creazione dello stato d’Israele. È la summa delle esternazioni che ben tracciano il profilo culturale e ideologico di Smotrich, avvocato ebreo ortodosso, fervido sostenitore di uno Stato teocratico, e prima di tutto un colono residente illegale di Kedumim nella Palestina settentrionale. È uno dei pochi che non vanta precedenti militari di rilievo a differenza degli altri, prima che diventasse nel 2019 leader di Tkuma partito del Sionismo religioso che era alleato con l’altra organizzazione di estrema destra Otznar Yehudit-Gvir, che conquistarono 14 seggi alla Knsset. Formazione politica che a quel punto divenne indispensabile per la formazione, lo scorso dicembre, del nuovo Governo nato appunto dalla fusione tra la destra di Netanyahu e l’estrema destra di Smotrch-Ben-Gvir. Smotrch era un semi sconosciuto estremista di destra, la cosa più nota di lui era l’arresto da parte dello Shin Bet per sospetto terrorismo. Nel 2005 l’allora primo ministro Sharon decise lo smantellamento di 21 insediamenti nella striscia di Gaza. Ne seguirono una serie di attentati, Smotrich e altri quattro attivisti di estrema destra furono arrestati e trovati con 700 litri di benzina e un consistente quantitativo di materiale incendiario. L’altro eclatante gesto fu quello di organizzare una protesta contro la parata del gay pride a Gerusalemme, (la Beast Parade) all’epoca era attivista del movimento omofobo di estrema destra Kommemiyut. Marciarono per le strade di Gerusalemme con asini, capre e altri animali con tanto di esposizione di cartelli con i quali denunciavano la sporcizia dell’orgoglio LGBT. Smotrich definì con orgoglio la parata, la peggiore bestialità. La sua visione della grande Israele fa seguito al suo desiderio di acquisire la Giudea e la Samaria (Cisgiordania) seguendo gli insegnamenti del padre Heim Yerucham Smotrich, rabbino di spicco. Ma anche uno dei leader rabbinici del partito ultra nazionalista Tukumah nato nel Beit El, insediamento religioso della Cisgiordania fuori Ramallah. Considerato da sempre una delle roccaforti ideologiche dei coloni, quelli che sparano su donne e bambini e radano al suolo interi villaggi palestinesi nella e fuori la striscia. È questo il brodo di cultura che ha forgiato il futuro ministro Smotrich. Da ministro non si è distinto per le sue qualità di previsioni finanziarie o le politiche mirate per il controllo e qualità di spesa necessarie come l’aria ad una economia distrutta e asfittica che senza il sostegno esterno americano e ancora in gran parte dall’Europa, inclusa l’Italia, a sfregio delle dichiarazioni e il cordoglio peloso del governo continua ad essere garantito, permettendo a Netanyahu, Smotrich e compagnia la loro mattanza. Smoterich si è invece subito distinto per una forte accelerazione a promuovere e legalizzare insediamenti e avamposti coloniali nei territori Palestinesi. Per ultimo voglio esprimere il mio ringraziamento ai promotori della marcia in acqua per Gaza, prevista per questa mattina, domenica 17 agosto a partire dalle 10 da Schiavonea, alla quale invito anche alla luce degli articoli a partecipare. Resto rammaricato ma non sorpreso, conoscendoli, che a differenza di molti altri comuni calabresi, anche molti più piccoli, che l’amministrazione della strombazzata grande città della piana di Sibari non abbia trovato una parola ufficiale a riguardo. Un uccellino mi bisbiglia che il gran capo preferisce i concerti e spende il suo tempo a conquistarsi un posto al sole.
*Cittadino ed ex Rappresentante della Cgil