
di Salvatore Martino
Che la Calabria non abbia mai avuto un peso nelle politiche nazionali e nelle decisioni che la riguardano è un fatto che non ha bisogno di essere spiegato, perché la situazione di arretratezza e di disconnessione dal resto del Paese lo spiega benissimo.
Che ora, si voglia far passare la costruzione del ponte sullo Stretto, come un’opera che serve per dare respiro alla Calabria, è un paradosso che non può convincere nessuno. I problemi infrastrutturali che ha questa regione, soprattutto nella parte ionica, praticamente tagliata fuori dai collegamenti importanti con la stessa regione e col resto del Paese, e ai quali non si è voluto mai dare una risposta, magari perché torna utile tenerla isolata, costituisce un handicap terribile e irrisolto. E quando tra poche settimane, inizieranno i lavori per la costruzione del ponte, che tutto il mondo guarderà, e che dovrà collegare la Sicilia al resto del Paese, noi, in Calabria, continueremo ad avere intere aree e tantissimi comuni interni come ad esempio Longobucco, isolati e tagliati fuori da qualsiasi tipo di collegamento, ma…questo non conta per chi ha deciso.