
di Cristian Fiorentino
Celebrazioni religiose e civili, in onore di San Giacomo Apostolo, da pollice alto. Il gradimento per le funzioni e i momenti, predisposti dalla comunità parrocchiale e dell’associazione culturale di promozione sociale “Festività San Giacomo”, hanno fatto il pieno di approvazioni.
La frazione acrese meglio conosciuta proprio come S. Giacomo d’Acri, in effetti, nei tre giorni di festeggiamenti, dal 23 al 25 luglio, ha raggiunto l’apice di partecipazione. Doveroso fare un passo indietro perché le cerimonie religiose sono iniziate martedì 15 luglio e sono proseguite, tutti i giorni e fino al 21 luglio, con la peregrinatio dell’effige del Santo per tutte le frazioni e località limitrofe con tanto di S. Messa a margine di ogni serata. Martedì 22 luglio è iniziato il triduo di preparazione alla festa in parrocchia mentre nella mattinata di venerdì 25 luglio, nella Solennità di S. Giacomo Apostolo, la prima Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Don Davide Iuele e la seconda liturgia dal l’Arcivescovo Metropolita dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano Monsignor Giovanni Checchinato.

Nel pomeriggio S. Messa officiata da Don Giuseppe Trotta. A seguire la processione con la statua del Santo Patrono per le vie principali del paese armonizzata dai fedeli e dal parroco Don E. De Bonis. Ai sentiti riti cristiani sono seguiti anche i festeggiamenti civili con tre serate da piena condivisione in piazza San Giovanni Paolo II. Mercoledì 23 luglio ha aperto il programma lo spettacolo teatrale denominato “Volevo Essere un Duro”, con special guest Topo Gigio, che ha visto protagonisti i simpatici e valorosi bambini/e dell’associazione ACZN Formation. Performance originale frutto di slancio, impegno e inventiva molto gradita dagli spettatori.

Non da meno l’eccezionale sfilata di moda dello stilista Giandomenico Aiello. Giovedì 24 coinvolgente l’esibizione di Davis Muccari band in tour con “Tra Nui”. Il noto artista calabrese, ancora una volta, grazie ai suoi ritmi etno-popolari e alla sua voce tonante è riuscito a far ballare i numerosi spettatori. Riproposti i suoi brani “Su Calabrisi”,“Fiuri”,“Quandu ti viju” e tanti altri. Il clou si è raggiunto nella serata di venerdì 25 luglio con concerto della nota cantante Fiordaliso. La poliedrica artista piacentina ha iniziato lo show cantando “Sognando” direttamente tra il pubblico in piazza e risalendo il palcoscenico. Ha interpretato i suoi pezzi più famosi, compresi quelli portati a Sanremo, “Cosa ti farei”, “Libellula”, “Se non avessi te” e tanti altri chiudendo con il pezzo che le regalò popolarità come “Non voglio mica la luna”.

E ancora presentato il duetto con Pupo “La vita è molto di più” mentre emozionante è stato il ricordo del cantautore Totò Cutugno. Passati in rassegna anche diverse celebri canzoni della musica italiana come omaggio a tanti gruppi come i Pooh, i Ricchi e Poveri ed altri dell’iconico periodo degli anni ’80. Canzoni intonate insieme agli spettatori mentre l’ultimo brano “Me so’mbriacato” di Mannarino è stato incarnato simpaticamente con la partecipazione di molti membri dell’ass. cult. di prom. soc. “Festività San Giacomo”. Brano che farà parte del prossimo album di Fiordaliso. Molto gradito anche l’efficiente servizio, durante le tre serate, dello stand gastronomico e del cocktail bar, curati dalla stessa ass. cult. di prom. sociale “Festività S. Giacomo”.

Non sono mancati, a margine della serata, i ringraziamenti dagli stessi promotori dello staff riportati anche sulla propria pagina facebook: «I festeggiamenti appena conclusi- si legge nella nota- sono stati un grande successo, resi possibili solo grazie alla collaborazione, alla generosità e all’impegno di tante persone e realtà del nostro territorio. Un grazie speciale alla popolazione e alle attività commerciali, che anche quest’anno hanno dimostrato grande cuore e partecipazione. A Don Espedito, per averci concesso con disponibilità e fiducia l’organizzazione dei festeggiamenti civili. Ad Angelino Girardi e Luigi Lo Giudice, per la loro vicinanza concreta e il prezioso contributo offerto dietro le quinte.

All’Amministrazione comunale e in particolare al sindaco, che ci hanno sostenuto con il patrocinio, permettendoci di realizzare serate belle, sicure e partecipate. Alla consigliera di zona Marisa Cofone, sempre disponibile e attenta nel supportarci dal punto di vista amministrativo. Allo studio commerciale Viteritti e all’ing. Bruno, che hanno seguito con competenza tutta la parte burocratica e di sicurezza, fondamentale per la buona riuscita dell’evento. All’associazione ACZN Formation e allo stilista Giandomenico Aiello, per aver realizzato e donato a tutti noi lo splendido spettacolo del 23 luglio. A Antonio Fiore, per la generosa donazione del proiettore, che ha reso ancora più suggestiva la nostra festa. A tutti i volontari che hanno dedicato tempo, energie e sorrisi con spirito di servizio. E naturalmente alle Forze dell’Ordine, per la loro presenza e il fondamentale contributo alla sicurezza. Ogni piccolo gesto ha contribuito a creare qualcosa di grande. Grazie a chi ha lavorato, sostenuto, partecipato, vissuto con noi questi giorni di festa. Ci rivediamo presto, ACPS». E’ doveroso sottolineare che, nonostante i periodi di crisi e ristrettezze economiche attuali, l’unione e l’intraprendenza di un gruppo propositivo, composto da giovani e persone più esperte, come quello presente a San Giacomo d’Acri sia in grado di far la differenza in queste occasioni e offrire speranza in prospettiva. Nei borghi che vanno svuotandosi, il gruppo ACPS va coraggiosamente controcorrente rilanciando le proprie tradizioni, quelle religiose e civili, sapendo far quadrato al suo interno e puntando su intesa e responsabilità che risultano essere mezzi vincenti.