
di Cristian Fiorentino
Si è svolta a Napoli, dal 27 al 29 giugno scorso, presso l’incantevole sede della Real Casa dell’Annunziata l’esposizione sul celebre compositore calabro-napoletano Vincenzo Valente.
La mostra-evento è stata allestita in occasione del 170° anniversario della nascita di V. Valente (1855–1921) dal Rotary Club Corigliano Rossano “Sybaris” in cooperazione col Rotary Club Napoli “Castel Sant’Elmo”. Prima tappa della manifestazione tenutasi nella città partenopea tanto cara al geniale musicista ed interprete della musica italiana a cavallo del XIX e XX secolo. Rassegna intitolata “Il Musicista calabro-napoletano tra musica, arte e storia” e col patrocinio morale del comune di Napoli e del comune di Corigliano-Rossano.

L’inaugurazione si è tenuta nella serata di venerdì 27 giugno con i saluti istituzionali espressi dal past president del Rotary Club Napoli “Castel Sant’Elmo”, Cesare Formisano e dalla presidente del Rotary Club Corigliano Rossano” Sybaris”, Adriana Grispo, accompagnata dalla prefetta del Club Rosaria Aiello. Al responsabile delle strutture culturali del centro storico, Manolo Laurenza sono spettati i saluti della città di Napoli. Articolati gli interventi della presidente del “Centro di Valorizzazione Vincenzo Valente” di Corigliano Liliana Misurelli, che ha esposto il ventennale lavoro di ricerca storico-artistico su V. Valente. Studio delle fonti che ha permesso di accrescere il materiale e il numero di preziosi documenti di cui molti presenti nella presentazione di Napoli. Rammentata e declinata la copiosa produzione del maestro V. Valente e del suo legame artistico con esponenti culturali come Giosuè Carducci, Salvatore di Giacomo, Ferdinando Russo e Nicola Maldacea.

Illustrati anche avvenimenti storici dell’epoca come il concerto tenuto dallo stesso Maestro Valente, con le sue musiche e canzoni in occasione della visita dell’Imperatore Guglielmo II a Napoli. Il prof. musicologo e docente di storia della musica Di Mauro, esperto conoscitore dell’arte e della musica valentiana, ha situato nel mondo musicale della canzone classica napoletana, e dei vari generi, anche la vasta produzione di V. Valente. Brani, molti inediti, sono stati interpretati in diversi e apprezzabili festival musicali in Italia da Gianni Lamanna, Gianni Aversano, Emanuela Loffredo, con gli arrangiamenti di Maurizio Pica. Alcune di queste esibizioni, oltretutto, sono state conseguite in occasione del “Premio Nazionale Vincenzo Valente”, arrivato all’ undicesima edizione. Vincenzo Valente, oltre che pioniere dell’operetta italiana e inventore della macchietta, è stato anche uno dei padri fondatori della canzone classica napoletana. La rassegna, tuttavia, ha voluto rendere onore ad un geniale e grande esponente musicale italiano attraverso una preziosa raccolta di materiali peculiari. Nel comparto dell’esposizione, si erge la sezione “Cinquant’anni e più”, curata dalla stessa L. Misurelli, che mette in vetrina una selezione della collezione privata: tra cui spartiti con copertine d’autore, cartoline musicali, copielle, opere, documenti e materiali della tradizione della Piedigrotta napoletana. L’excursus nella memoria di V. Valente vuole riconsegnare il profilo integrale di un artista capace di amalgamare le sue radici coriglianesi col dinamismo culturale partenopeo. «Abbiamo riportato- ha asserito la pres. del Rotary Club Corigliano Rossano “Sybaris” Adriana Grispo- V. Valente a Napoli e costruito delle relazioni importanti per continuare nell’ opera di valorizzazione e diffusione della figura e dell’Arte del Valente. Visitatori attenti e interessati provenienti, oltre che da diverse parti d’ Italia, anche da Stati Uniti, Australia e Olanda hanno ammirato l’intera rassegna. Importante anche la visita di un autorevole giornalista della rivista Style del Corriere della Sera. Un particolare ringraziamento per il prezioso supporto fornito al sindaco Manfredi e all’ amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata nell’accogliere il Progetto “Vincenzo Valente Il Musicista calabro-napoletano tra musica, arte e storia”, ai dirigenti del settore cultura del comune di Napoli e al personale della Real Casa Santa dell’Annunziata».