
di Cristian Fiorentino
La settimana del festival del “Senza Zaino Day” 2026 ha visto in primo piano tante attività nel corso dei giorni scorsi. Nell’ambito del settore “Cittadinanza e Giustizia” il tema trattato dalla classe IV F dell’istituto comprensivo “Erodoto” è stato quello connesso alla legalità e nella fattispecie al titolo “Le Nostre 23 Promesse di Giustizia”.
Alunne/i accompagnati dalla maestra Mirella Marrazzo e indossando per l’occasione nastrini e coccarde tricolori, hanno espresso questo ragguardevole argomento attraverso vari momenti. Nel cortile della stessa scuola, in effetti, l’introduzione è stata scandita da un brano a tema di Jovanotti mentre scolare e scolari a seguire hanno ricordato le tante vittime della mafia negli anni declamando i loro nomi e cognomi. Il periodo musicale, invece, ha visto la classe IV F intonare il famoso brano “Pensa” , vincitore nella categoria Giovani al Festival di Sanremo 2007, scritto e cantato da Fabrizio Moro. Canzone che si scaglia contro mafia e corruzione evidenziando proprio il sacrificio di figure come Falcone e Borsellino e invitando alla ponderatezza prima di compiere qualsiasi azioni violente.

Successivamente, studentesse e studenti hanno pronunciato, alternandosi, anche delle massime storiche, scritte da chi ha contrastato il malaffare, da dove è emerso che il sacrificio di tanti martiri anti-mafia non è stato vano. Se, in effetti, a distanza di decenni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio e di tante altre mattanze, tante generazioni stanno rinnovando la Memoria di Valorosi Uomini e Donne dello Stato che hanno perso la vita portando avanti le Loro idee con spirito di abnegazione, è già un enorme successo che offre Speranza. A corredo della manifestazione, l’intera classe IV F ha reinterpretato la canzone “Pensa” divenuta un vero e proprio inno contro tutte le violenze perpetrate dalla mafia e da chi l’ha sostenuta in vari modi. Ad alunne ed alunni va il merito di aver rappresentato con espressività e originalità il tema condiviso. Testimoniando i concetti di legalità, necessari per costruire una nuova comunità, le giovani generazioni potranno aspirare a quel modello di società per cui giudici, magistrati, donne e uomini delle scorte e tanti civili innocenti, grazie al loro risolutivo esempio, si sono battuti fino in fondo e hanno sognato sino a rimetterci la propria Vita.