
di Cristian Fiorentino
Invariata e corposa, anche nel quarto sabato di maggio, la partecipazione dei pellegrini in devozione alla Madonna presso la chiesa “Santa Maria ad Nives”. La parrocchia di Schiavonea, come di consueto, ha abbracciato la folla dei fedeli arrivati, tanti a piedi, per assistere alla Santa Messa del mattino.
In cammino fin dalle prime luci dell’alba, dal centro storico, dallo scalo e dalle altre frazioni coriglianesi, tantissime donne ma anche uomini, bambine/i o intere famiglie. Luogo sacro del borgo marinaro come sempre al limite della capienza e con molti che hanno partecipato dal sagrato.

Ad accogliere la moltitudine di pellegrini Padre Gerardo Giordano tra preghiera e benedizione distribuita con l’aspersorio. Declamato il Santo Rosario e dopo il canto di benvenuto collettivo, la Liturgia è stata assistita dai ministranti e conciliata dal coinvolgente coro parrocchiale che ha intonato diverse melodie Mariane. Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Davide Perdonò che, riferendosi all’imminente festa di Pentecoste, ha stilato un articolata riflessione: «Il dono dello Spirito Santo è strettamente legato a Maria ma anche a noi in quanto battezzati e cresimati e resi Cristiani nello Spirito. Dio Padre, nel suo progetto, prima invita e poi coinvolge Maria nella nuova storia riservata all’umanità. La vita di Maria da sempre ha un valore enorme e anche noi se oggi siamo è grazie a Lei.

Maria, infatti, ci ha radunato anche stamattina e in questo luogo non per tanto per ammirare Lei ma per contemplare il Cristo. L’atto voluto dal Padre è stato condiviso da Maria e fa di Lei sposa dello Spirito Santo che guidata partecipa alla gioia di Dio per accogliere il figlio Gesù. Anche noi dovremmo vivere questo sposalizio in condivisione con il Padre. La Fede, in effetti, esiste in noi quando condividiamo l’amore del Padre verso gli altri sentendoci inondati dalla Grazia di Dio. Il vostro cammino per arrivare dalla Madonna oggi esprime un desiderio di essere sposi e di avere e ad arrivare ad una meta. E Lei anche oggi vi ha condotto alla Parola e all’Eucaristia. Maria definita Madre della Chiesa perché come ha accompagnato il figlio Gesù sta accompagnando nel tempo anche figlie e figli della Chiesa. Lo Spirito Santo abita Maria sempre come quando recandosi sussulta da Elisabetta il Battista sussulta nel grembo o come quando lo Spirito Santo ispira Maria alla pronuncia del Magnificat.

Maria grazie allo Spirito diventerà profetica affermando la liberazione grazie alla venuta del Figlio. Ma Maria è presente anche nel cenacolo quando lo Spirito Santo discende sugli Apostoli che Lei, nonostante i dubbi e lo scoraggiamento, era riuscita a tenere compatti affinché si compisse la promessa del Figlio. Maria, custode dell’Arca della Nuova Alleanza, si lascia guidare sempre e in toto dal Padre grazie all’impulso dello Spirito. Noi, invece, non lo facciamo perché preferiamo seguire le nostre logiche e non quelle di Dio. Al contrario Maria segue la logica del Padre e dello Spirito Santo. Se permettiamo a Dio e allo Spirito di ispirarci possiamo intraprendere anche noi il senso di cambiamento interiore e convertirci concretamente. Maria della Schiavonea ossia Maria che Guida verso l’Amore ci conduce in realtà al Figlio ossia ad una vita Cristocentrica dove porre Gesù al centro è la vera gioia della Madre». Ricevuta la benedizione, è stata declamata la preghiera alla Madonna della Schiavonea, a cui i pellegrini hanno reso omaggio sia in chiesa presso l’effigie che nel limitrofo santuario dinanzi al “Quadro Miracoloso” della “Madonna Nera”. Sabato 30 maggio, ultimo appuntamento con i sabati consacrati alla Madonna presso la chiesa di Schiavonea dove non mancherà l’ennesimo bagno di folla e di devozione.