
di Cristian Fiorentino
La quinta edizione del premio nazionale Aia “Gianni Beschin” 2026 ha avuto luogo, nella serata dello scorso 8 maggio, presso il museo archeologico di Legnago. Evento atteso e ambito che ancora una volta ha voluto tributare ed esaltare la memoria dell’indimenticato arbitro “Gianni Beschin”.
Avvenimento ideato e allestito dalla sezione Aia di Rossano con il supporto del comitato Aia Calabria che anche in questa occasione ha visto una nutrita adesione di esponenti della classe arbitrale. La pregiata scultura, placcata in argento e raffigurante due mani aperte che sostengono il mondo con un ramoscello di ulivo alla base in segno pace, è stata tributata al direttore di gara internazionale Maurizio Mariani della sezione di Aprilia. M. Mariani, dopo essere stato il quarto arbitro ufficiale nella finale di Europa League dello scorso anno a Bilbao, dirigerà la prossima finale della Conference League tra Crystal Palace e Rayo Vallecano in programma allo stadio di Lipsia il 27 maggio 2026. Oltretutto, il direttore laziale M. Mariani rappresenterà l’Italia ai prossimi Campionati del Mondo, di scena negli Usa, Canada e Messico, insieme al resto dello staff arbitrale. Nel corso della manifestazione omaggiati anche gli arbitri della sezione Aia di Legnago, distintisi nella stagione calcistica 2025-2026.

Cerimonia a cui hanno preso parte tanti rappresentanti istituzionali, dirigenti e ospiti del panorama calcistico nazionale che hanno arricchito l’intera serata. La sezione Aia Rossano è stata capeggiata dal presidente Francesco Labonia e dal presidente del comitato regionale arbitri Calabria Francesco Filomia nonché da altri associati della delegazione jonica. Onori di casa spettati al presidente della sezione Aia di Legnago Gianluca Cavallaro, sezione presso cui G. Beschin è cresciuto per poi ascendere ai panorami nazionali nel calcio che fu degli estri di Maradona e company. Grazie alla sua rilevante carriera arbitrale, la sez. Aia di Legnago è stata intitolata nel 2024 e in occasione del cinquantesimo anniversario proprio alla Memoria di Gianni Beschin. Negli ultimi anni si è generato, in suo onore, un forte legame di amicizia e cooperazione tra la sezione calabrese d’adozione e quella veneta di origine di G. Beschin. Da qui l’assegnazione del premio ad anni alterni tra Legnago e Corigliano-Rossano. In sala tante personalità del mondo arbitrale ad iniziare dal presidente del Cra Veneto Tarcisio Serena, il capo commissione della Can C Daniele Orsato e l’arbitro internazionale Daniele Chiffi e tanti altri pres. e dirigenti delle sez. Aia venete. Presente all’evento anche la moglie di Gianni Beschin, Carmen Curia. Il pres. Aia sez. di Rossano Francesco Labonia ha voluto porre l’accento su questa edizione asserendo: «Sono stato onorato di essere intervenuto a Legnago in occasione della quinta edizione del Premio Nazionale “Gianni Beschin”, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a consolidarsi come uno dei momenti più significativi e sentiti del panorama associativo arbitrale italiano. Il riconoscimento è stato assegnato a Maurizio Mariani, un’eccellenza non solo dell’arbitraggio, ma dell’intero calcio italiano. Ai prossimi Campionati del Mondo rappresenterà infatti non soltanto l’AIA, ma tutto il movimento calcistico nazionale, portando con sé competenza, equilibrio e grande professionalità. Per i nostri giovani arbitri, Mariani costituisce un esempio concreto di serietà, dedizione e spirito di associazionismo, gli stessi valori che Gianni Beschin ha sempre incarnato e trasmesso, anche dopo la conclusione della sua carriera arbitrale, continuando a vivere il calcio con autentico senso di appartenenza e immutata passione. Per questo ritengo che Maurizio Mariani sia stato il destinatario ideale di un premio che, giunto alla sua quinta edizione, è ormai diventato un appuntamento di grande prestigio a livello nazionale, capace di unire memoria, riconoscenza e valorizzazione delle migliori espressioni della nostra Associazione. L’appuntamento è ora al prossimo anno, quando il Premio “Gianni Beschin” coinciderà con una ricorrenza particolarmente significativa: il cinquantesimo anniversario della fondazione della Sezione AIA di Rossano, un traguardo importante che renderà ancora più speciale un evento ormai entrato stabilmente nel cuore di tutti noi». Va ricordato, invece, che il premio regionale “Cosimo Bellucci- Giuseppe Savoia”, sarà assegnato, nelle prossime settimane e sempre per doti tecniche e associative, al miglior fischietto calabrese della stagione 2025-2026. Lo scorso anno lo vinse l’arbitro Gregorio Polistena della sezione Soverato.