
di Giacinto De Pasquale
È scomparso a Roma dove viveva e lavorava, Piero Migliacci, nato a Schiavonea il 28 ottobre 1937. “Il principe dei barbieri” era il titolo che Piero si era guadagnato sul campo, perché fu una scelta che prese in giovanissima età, già quando viveva a Schiavonea.
Di questo e di altro dirò più avanti in questo suo ricordo, ma adesso mi preme parlare del nostro rapporto personale. Avevo sentito Piero telefonicamente lo scorso 20 aprile. Nel corso di quella breve conversazione, mi resi subito conto delle enormi difficoltà che aveva nel poter parlare. Mi chiese la disponibilità a dargli una mano per un premio che avrebbe voluto organizzare in estate.

Gli diedi, come sempre, la mia disponibilità, è lui mi saluto molto contento. Era da anni che questo nostro rapporto andava avanti. Lui era molto contento che io avevo deciso di aprire un blog denominato “Il Coriglianese” perché Piero era fortemente legato alla sua Schiavonea. Nonostante vivesse da tantissimi anni a Roma, lui non appena se ne presentava l’occasione scendeva qui per trascorrervi anche lunghi periodi. Piero amava intensamente la propria terra. Questo legame lo dimostrava in tutti i modi. Ma chi era Piero Migliacci ? Così lo stesso Piero parla di sé in una lettera “Sono Piero Migliacci un cittadino nato tanti anni fa qui a Corigliano e che a metà degli anni ’50 è stato costretto ad emigrare a Milano. Negli anni ’60 mi sono trasferito a Roma dove ho potuto iniziare l’attività che ancora oggi, nonostante l’età, sono onorato di svolgere: il barbiere. Ho acquistato la prestigiosa “Barberia Peppino” oltre 65 anni fa, ed oggi l’ho affidata a mio figlio Alessandro che nel frattempo ha aperto altre cinque barberie nella Capitale. Con orgoglio faccio presente che sono stati pubblicati sulla mia professione due opere letterarie: “Pettine e forbici”, nonché la mia biografia. Presto un terzo lavoro letterario, un romanzo, dal titolo “La vittoria di Piero” a firma della giornalista Veronica Meddi edito da Manfredi, sarà pubblicato.

Nonostante abbia lasciato Corigliano negli anni cinquanta, il mio cuore però è sempre li. Infatti non appena mi è possibile torno con immenso piacere nella nostra Schiavonea, dove conservo ricordi bellissimi ed indelebili. Negli ultimi tempi sto promuovendo delle iniziative tendenti a far conoscere tra i giovani l’arte del barbiere. Già nell’anno scolastico 2013-2014 presso una scuola media di Roma ho organizzato un premio, chiedendo ai giovani studenti di effettuare una ricerca sul mestiere del barbiere, soprattutto volendo verificare che idea gli studenti avessero in merito. In quella circostanza ho premiato 10 giovani studenti. Devo ammettere che è stata una esperienza molto bella, significativa e gratificante. Oggi quella esperienza è mia intenzione ripeterla. Dopo aver ricevuto negli anni, e con orgoglio, varie onorificenze per ciò che ho posto in essere con il mio mestiere, ho pensato di indire presso le Accademie, le Università romane e i licei, un concorso dal titolo L’ARTE DEL BARBIERE suddiviso in due sezioni:
I. L’uomo e l’arte di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais.
II. Gioachino Rossini, l’uomo e l’artista.
Per l’occasione ho chiesto allo scultore coriglianese, Carmine Cianci, di realizzare i ritratti dei due grandi artisti, e anche il mio. Lavoro che il qualificato professionista ha già realizzato”.
Purtroppo Piero questo suo nobile desiderio non lo potrà soddisfare. Se ne va una persona perbene, amico di tutti e amante del suo mestiere. Mestiere apprezzato anche da tanti grandi personaggi che nel corso degli anni sono passati dalla sua barberia romana.