
Le foto sono di Gennaro Celestino
d Giacinto De Pasquale
Esistono delle storie fatte di incontri, di avvenimenti, di esperienze, di voglia di impegnarsi attivamente nella società nella speranza di poter donare agli altri la parte migliore di sé, arricchendosi profondamente attraverso la percezione di un sentire che ti emoziona e che ti vuole davvero bene!
La storia di Franca Malagrinò parla di un percorso professionale e umano fatto di amore per la conoscenza, di attaccamento sincero e umano alla propria attività professionale, parla della volontà di essere collaborativa con i colleghi e con i dirigenti con cui ha lavorato e interagito, tra cui la dott.ssa Tina De Rosis con la quale ha condiviso tanti anni del proprio percorso lavorativo.
Conosco Franca da diversi anni e dal 2021 abbiamo condiviso insieme il percorso lavorativo, ecco perché oggi ho deciso di dedicargli, opportunamente, questi miei pensieri.

La storia di Franca parla di incontri umani e sociali, della tenerezza nei confronti di tante famiglie e soggetti singoli che gli hanno insegnato a saper essere umile, ma, nello stesso tempo, ad avere coraggio nel guardare le cose con il giusto approccio.
“Ama e fa ciò che vuoi”, sosteneva Sant’Agostino e io sono certo che Franca ha amato il proprio lavoro e il rapporto empatico con le persone; cercando sempre il perseguimento delle decisioni che potessero venire incontro alle loro legittime esigenze.
Franca ha cercato di condividere la logica dell’azione professionale basata sull’affettività’, sulla capacità di dare ascolto e di dialogare al fine di non creare alcuna disparità di trattamento, tenuto conto della complessità delle problematiche che l’assistente sociale è chiamata ad affrontare.

Io, ma credo anche gli altri colleghi dei servizi sociali, abbiamo lavorato con Franca davvero in sintonia, sinergia e intensamente in un clima di serenità e fattiva collaborazione.
Oggi per Franca è giunto il momento della meritata pensione, ed è chiaro che per tutti noi questa circostanza, felice per lei, porta profonda nostalgia. La nostra cara collega oggi termina il proprio percorso lavorativo, ma con delle certezze incontrovertibili: un’appagante serenità per aver dedicato ai servizi sociali comunali tantissimi anni della sua vita dando il meglio di sé, operando sempre con entusiasmo e con amore, senza mai arrendersi davanti alle difficoltà che certamente non sono mancate lungo il suo percorso professionale.
Sono certo che d’ora in avanti la sosterrà la consapevolezza di avere svolto il proprio compito con passione, con lealtà e rigore etico, e credo avendo chiesto a sé stessa molto di più di quanto ha preteso dagli altri.
Franca oggi non essere triste, pensa, invece, a tutti noi che ti abbiamo e ti vorremmo ancora bene, ai nostri sorrisi e a quelli delle tante persone che hai incontrato e aiutato e che rivedendole certamente ti rivedranno con tanto affetto e stima, pensa ai tuoi ricordi generosi di riconoscenza che finiranno per provocarti emozioni profonde.
Cara Franca tutti noi ti vogliamo bene perché abbiamo condiviso un pezzo importante della nostra vita, nel corso del quale ho avuto modo di verificare che ti sei battuta per lo sviluppo di una settore che sapesse coniugare il rispetto della legge, senza però rinunciare a dare corso ad attività che andassero nella direzione di tenere conto delle nuove e mutevoli esigenze di una realtà in continua trasformazione.

Per concludere vorrei dirti, cara Franca, che tutti noi siamo contenti di aver festeggiato con te la felice conclusione di questo tuo percorso lavorativo.
Cara Franca ti auguriamo giorni felici nel tuo meritato riposo, e sono certo che il tuo lavoro non andrà perduto, anche perché la tua professionalità e umanità sono state testimoniate oggi dai tanti colleghi che non hanno voluto mancare a questo sincero e sentito saluto.
Il tuo importante contributo per dare una migliore organizzazione al settore dei servizi sociali, oggi lo possiamo leggere così: supportare l’essere umano nelle possibili difficoltà della vita.
Franca, dicendoti ancora grazie per i meravigliosi anni trascorsi insieme, desidero vivamente che serbi nel tuo cuore questo pensiero: “sappi valorizzare il silenzio, in modo da saper ascoltare tutti i passi della storia”; e siccome, cara Franca, abbiamo camminato tanto insieme, ti porteremo per sempre con noi, perché anche tu sei diventata parte della nostra storia e della nostra vita.