
Fonte: Comunicato stampa
L’associazione, creata nel 1953 a Tours e denominata ‘’Les Amis de Saint François de Paule‘’, é un’associazione regolata dalla legge francese del 1° luglio 1901 e dal decreto del 16 agosto 1901.
Nel suo statuto all’Articolo 2 fissa gli scopi della stessa. Per cui questa associazione si occupa di:
1) Far conoscere ovunque, in particolare nella Touraine e in Francia, la memoria di San Francesco di Paola e dei Minimi;
2) accogliere i pellegrinaggi sulla sua tomba;
3) Vigilare sulla protezione, valorizzazione e salvaguardia degli edifici e del sito dell’ex convento dei Minimi situato nel comune di La Riche;
4) promuovere le ricerche culturali e gli studi storici sull’Ordine dei Minimi e sui legami tra la Touraine e l’Italia dal XV secolo.
In qualità, quindi, di custodi della tomba ci preme sottolineare che LA CAPPELLA CHE CUSTODISCE LA TOMBA (VUOTA) del Santo Calabrese dal 1953 NON E’ MAI STATA ABBANDONATA e non lo é ancora oggi.
Chiunque puo visitarla prendendo contatti con l’associazione anche su internet al sito:
https://www.tombeaudesaintfrancoisdepaule.fr/contact/ e/o www.couventdesminimesdelariche.fr
Nell’articolo di giornale publicato in data 10 ottobre da ‘’Calabria Inchiesta’’ emergono informazioni non veritiere e fatti storici non conformi.
Ci teniamo a fare chiarezza per rispetto dei tanti fedeli soprattuto calabresi che leggono.
Innanzi tutto, la tomba del Santo si trova sul comune di La Riche, a circa 5km da Tours, in quella parte che prima erano i giardini reali del castello di Luigi XI. Ed il convento costruito dal Santo Calabrese si chiamava ‘’Ancien Couvent des Grands Minimes du Plessis-lès-Tours’’ ed era dedicato a Gesù e Maria (https://www.tombeaudesaintfrancoisdepaule.fr/le-couvent/) oggi Couvent Royal des Minimes de La Riche.
Per cui non esiste e non é mai esistito il convento di ‘’NOSTRA SIGNORA DI LA RICHE’’.
Cosi come le reliquie, NON SI TROVANO NEL CONVENTO DI PLESSIS-LES-TOURS A LA RICHE (convento distrutto), ma bensi a Tours. Da non fare confusione, quindi, con la chiesa di Notre Dame de La Riche situata nel cuore della città di Tours (presbiterio secolare gestito dalla diocesi di Tours) la quale conserva una teca (foto n1) con delle reliquie del santo. Le uniche presenti sul territorio francese. Quindi una notevole differenza che puoi confondere i pellegrini intenzionati a visitare i posti del Santo.
Foto 1) Reliquiario con le reliquie di San Francesco di Paola presente nella Chiesa di Notre Dame de La Riche, Tours (Francia)

Continua l’articolo ‘’MURI SCROSTATI‘’…si, la proprietà di circa 5ettari presenta dei muri delimitanti antichi risalenti all’epoca del antico convento che per naturali eventi sono in parte scrostati. Vogliamo invitare chiunque a tal proposito a contribuire al mantenimento degli stessi luoghi mettendosi in contatto direttamente con l’associazione. In ogni caso ci riteniamo fortunati che gli stessi ‘’muri scrostati’’ siano ancora presenti e non siano stati distrutti come tutto il restante convento.
‘’ARREDI DETERIORATI ‘’ a cosa vi riferite? non esistono strutture…; Da sapere che i Minimi sono stati obligati a lasciare il convento e Tours nel 1791 (leggere la storia della rivoluzione francese aiuterebbe). Da allora un susseguirsi di cambiamenti di destinazione d’uso e di proprietari pubblici e privati hanno deturpato e in maggior parte distrutto quello che era l’insieme conventuale (Stessa sorte toccata a circa 150 conventi dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola su tutto il territorio francese). Il convento quindi é stato distrutto (resta soltanto il ‘’Bâtiment des Goblins’’ (seguono foto), attualmente bene di interesse storico che é sopravissuto anch’esso a varie peripezie tra cui l’incendio del 2008. Ma ne restano che le mura) e il terreno diviso in vari lotti.
Foto 2) Visuale cappella e resti del vecchi convento.
Foto 3) Resti dell’antico convento detto ‘’Batement du Goblins‘’

Gli unici interventi che negli ultimi anni sono stati fatti (a parte la costruzione della cappella a fine 800) per la sistemazione di muri e prevenzione degli edifici risalgono a qualche anno fà. Si é potuto intervenire grazie all’azione e contributo diretto dell’Ordine dei Minini. Gli stessi, infatti, nel 2008 hanno riacquistato la proprietà e sono gli unici che ad oggi aiutano e collaborano con l’associazione. Sempre i Minimi hanno prima messo in sicurezza la proprietà acquistata e poi avviato vari interventi volti alla salvaguardia e mantenimento di quel che restava. Grazie all’implicazione dei Minimi sono stati avviati vari progetti che presto vedranno una rimodulazione anche dell’intera zona negli anni a venire (foto n3).
Le immagini del ‘’SEPOLCRO ROVINATO’’ non ci risulta. La cappella é una seplice chiesetta, vuota, minimalista, dove vi é una decorazione in legno con un vetro che circinda quello che si presume sia il posto dove il Santo é stato sepolto. Questa decorazione é stata fatta grazie al contributo dell’associazione e dei fedeli quando é nata la stessa associazione (seguono foto).

Certo anche noi come associazione vorremmo che questo posto diventassi un luogo di riferimento per gli italiani e per la Francia vista l’implicazione avuta dal Santo Calabrese nella società europea del tempo ed il contributo dato dall’Ordine dei Minimi negli anni.
Vogliamo far presente sopratutto ai fedeli che il Santo Paolano non é una figura prettamente calabrese e mediterranea. La sua opera spirituale, arrivato alla corte di Francia, si é espansa in tutto il mondo.
San Francesco di Paola oltre ad essere stato dichiarato anche patrono di Francia già nel 1519, é conosciuto per la sua grande pietà, umiltà e i suoi doni profetici dappertutto. È stato soprattutto grazie ai suoi miracoli e alla sua reputazione di santità che è diventato una figura venerata ancora oggi in tutto il mondo. Sulla tomba riceviamo pellegrini da tutte le parti del mondo.
Nell’articolo si parla di ‘’SGOMENTO ED INDIGNAZIONE‘’…Ed il movimento ‘’NAZIONE FUTURA COSENZA LANCIA UN APPELLO’’. Che appello ci chiediamo noi associazione che gestisce la tomba ? Noi non vi conosciamo ; Noi non sappiamo di cosa vi occupate ; Come associazione che lavoriamo per la tutela di questo posto da circa 70 anni ci chiediamo anche, dove siete stati fin’ora ? Solo adesso vi accorgete che esiste la tomba?
Ed allora, nello spirito costruttivo ed amorevole che ci accomuna alla figura del Nostro Santo Protettore, al margine delle chiacchiere e della polemiche invitiamo chiunque a collaborare in maniera concreta e positiva evitando falsi allarmismi e soprattutto informazioni non veritiere. Il Santo Calabrese era riconosciuto da pertutto per l’umiltà e la semplicità con cui si adoperava. Cerchiamo di essere dei veri imitatori.
I devoti sopratutto calabresi devono avere le giuste informazioni. L’associazione quindi resta aperta a quasiesi scambio di opinioni/confronto ed informazioni con chiunque abbia a cuore questa situazione. Tutti i fedeli possono contattarci e visitare la tomba del santo durante tutto l’anno. Abbiamo la possibilita di fare visite guidate ed anche in italiano (ricordiamo che per i solo turisti calabresi possiamo fare anche le visite in dialetto). Inoltre, abbiamo già da anni creato un percorso (Sur les pas de Saint Francois de Paule de Tours a La Riche) che accompagna i fedeli a visitare un insieme di posti relazionati con la figura del Santo e non solo la tomba.
L’associazione in ultimo ricorda ai fedele di tutto il mondo che nessun organismo pubblico o privato che sia, é autorizzato a fare raccolte fondi a tal proposito. Chiunque voglia contribuire in qualche modo deve solo rivolgersi all’associazione ‘’Les amies de Saint françois de Paule‘’ di Tours anche diventando membro benefattore.
Tutte le informazioni ed i contatti a tal proposito sono reperibili qui di seguito sul sito ufficiale dell’associazione: https://www.tombeaudesaintfrancoisdepaule.fr/contact/
Instagram: https://www.instagram.com/tombeau_st_francoisdepaule?igsh=MWpmdmdsdng4a3lwNw==
Facebook: https://www.facebook.com/share/18qfp41YtH/
Abbé Stephane Jeanson Président des “Amis de Saint François de Paule”