
di Domenico Turano*
Nell’attuale ruolo di giornalista pubblicista – in precedenza generale di brigata della Guardia di Finanza – sono attratto da numerose tematiche come è rilevabile dall’archivio del quotidiano, ora online, “La Discussione”.
Da fonti qualificate, casualmente, vengo a conoscenza che il Comune di Cosenza il 18 luglio 2025 conferisce la cittadinanza onoraria “post mortem” al Professore Nuccio Ordine, deceduto a Cosenza il 10 giugno 2023, docente di letteratura presso l’Università della Calabria (Unical) e consegnata nelle mani della di lui compagna dr.ssa Rosalia Broccolo.
Scopro che il Professore Nuccio Ordine, nato a Diamante (CS) il 18 luglio 1958 – dotato di eccellenti ed eccezionali qualità culturali e professionali come è traccia dei suoi numerosi meriti anche internazionali (onorificenze e riconoscimenti) per suoi preziosi scritti – è ritenuto il “saggista italiano più conosciuto nel mondo”, nonché uno dei massimi studiosi del Rinascimento e di Giordano Bruno. Tra l’altro, di recente, in segno di ulteriore riconoscimento, è stata celebrata, a suo nome, nella sua città natale di Diamante, l’intitolazione dell’Istituto Comprensivo.
Vengo a conoscenza, altresì, che il Prof. Ordine, quasi un anno prima di lasciarci prematuramente, esattamente il 22 settembre 2022 a Roma, aveva preso parte al 2º Congresso Nazionale della Federazione UIL Scuola RUA (Ricerca Università AFAM), con un suo appassionato ed approfondito intervento sui ruoli del docente e sui rapporti con gli alunni e le istituzioni.
La sua “Lectio Magistralis” dal titolo ‘LE SCUOLE NON SONO IMPRESE’, mi è sembrata ‘pietra miliare’ nel panorama dell’insegnamento di ogni ordine e grado, facendo scaturire in me un vivo interesse.
Un sentimento di profonda gratitudine insieme alla condivisione dei saldi principi innati nell’animo del Prof. Ordine, oltre che per i suoi numerosi richiami ad esempi pratici e ai nomi di prestigiosi autori dei ‘classici’, mi ha indotto a divulgare, ulteriormente, il suo pensiero.
(continua)

*Generale di Brigata della Guardia di Finanza