
Fonte: Comunicato stampa
I vertici dell’Asp di Cosenza – esattamente come il loro Commissario ad acta – approvano atti decisivi o si dimettono nel pieno del mese di agosto, nel silenzio delle istituzioni e con il chiaro intento di evitare il confronto pubblico.
Una gestione opaca, poco rispettosa dei cittadini e totalmente scollegata dalle vere emergenze del territorio.Con deliberazione n. 2000 del 19/08/2025 è stato approvato la “Modifica ed integrazione proposta atto aziendale Asp di Cosenza adottato con deliberazione n.919/2025”.
Siamo ben consapevoli che parlare di chiusura del Pronto Soccorso di Corigliano può generare preoccupazione, ma altrettanto grave è il tentativo di liquidare ogni segnalazione critica come “disinformazione” o “campanilistica”. Il nostro dovere come consiglieri è quello di vigilare sulla trasformazioni che, anche sotto forma di “ristrutturazioni” o “rinconversioni”, finiscono col ridimensionare l’offerta sanitaria reale.
Nel nuovo Atto Aziendale non è prevista per il Compagna una struttura complessa, bensi’ una struttura semplice dipendente dal Giannettasio. Questo dato che emerge dai dati ufficiali- rappresenta una regressione sostanziale rispetto alla funzione strategica che il presidio del Compagna ha storicamente ricoperto per l’intera area urbana e per l’intero comprensorio, quindi stiamo parlando di una retrocessione dei servizi.
Non solo, all’interno dell’Atto Aziendale è previsto l ’accorpamento del presidio sanitario al Distretto Sanitario Sud, che comporta un ulteriore allontanamento decisionale e gestionale dai bisogni reali del territorio, riducendo rappresentanza e autonomia operativa.
A tutto questo si aggiunge la mancata apertura del nuovo ospedale della Sibaritide, struttura annunciata da anni e tuttora incompleta e inattiva, nonostante le promesse politiche e gli investimenti pubblici già effettuati.
Queste decisioni sono inaccettabili, soprattutto in una zona che da anni vive una cronica emergenza sanitaria, con: carenza di personale e mezzi, strutture inadeguate,servizi ridotti,liste d’attesa interminabili, e ora il rischio concreto di vedere smantellato uno degli ultimi presidi sanitari attivi.
Chiediamo con urgenza:Il ritiro immediato di queste previsioni dall’atto aziendale, ed Il mantenimento e rafforzamento del Pronto Soccorso di Corigliano fino all’entrata in funzione del nuovo ospedale. Capiamo lo smarrimento, in questo periodo,del Centro Destra regionale e cittadino, ma è giusto ricordare il fatto che ci governano da sei anni è arrivato il momento dell’ assunzione di responsabilità in merito ai loro fallimenti.
I Consiglieri comunali: Lidia Sciarrotta, Giovanni Battista Leonetti e Giuseppe Candreva