
Il pensiero della domenica che vi invio ogni settimana è per me un modo semplice ma sincero per starvi vicino, per camminare insieme, anche da lontano, nel ritmo delle domeniche e della Parola che ci sostiene.
Oggi nel Vangelo risuona un invito dolce e potente, un incoraggiamento a vivere con uno sguardo largo, non rinchiusi in noi stessi, ma pronti ad accogliere il Signore che viene.
Non temere, piccolo gregge, perchè al Padre vostro è piaciuto di dare a voi il regno.
(Lc 12,32-48)
Le letture di questa domenica ci esortano alla fede e a riporre la nostra speranza nella grazia di Dio che provvede sempre alla nostra vita.
Il vangelo invita ad avere un orizzonte largo, come chi non vive solo per sé stesso, ma rimane pronto, sapendo di essere come un servo nell’attesa di qualcuno che verrà, dando compimento ad ogni sua opera.
Pensiamo al padre san Francesco che, alla fine della vita, ha voluto farsi deporre nudo sulla nuda terra, certo di aver fatto la sua parte, esortando i fratelli a vivere la propria.
Spogliato di ogni cosa come Gesù sulla croce. Libero come un figlio appena nato.
Proteso solo a quel Padre che per lui stava preparando una città. Tutto restituito al suo Signore, a cui solo volle servire.
Chiediamo a Francesco che ci innamori ancora di madonna povertà.