
Fonte: Pagina facebook profilo di Salvatore Martilotti
Dicono che i sogni son tutti gratis…”, così canta Luciano Ligabue, e noi abbiamo il privilegio, in questa calda estate discontinua, di godere delle bellezze delle nostre spiagge e di un mare azzurro e trasparente.
Ma lungo i due litorali della Calabria, ed in particolare quello ionico, è palpabile la crisi economica e occupazionale. Non si è creata occupazione, non si sostiene il lavoro che produce ed,in particolare, sono state disattese le aspettative della crisi in atto puntando più sulle vicende personali piuttosto che intervenire sulla crisi, soprattutto, dei settori primari. A partire dall’economia ittica attraversata da una crisi che viene, certamente, da lontano e che ha messo in ginocchio la struttura portante del settore, ovvero “le micro imprese a conduzione famigliare” vero valore aggiunto da sempre del settore pesca. La responsabiltà appartiene a chi aveva il dovere di intervenire. Invece, si è preferito arretrare, senza nessun intervento sulla programmazione futura e, in particolare, il varo di “Un Piano straordinario” capace di frenare la crisi in atto e creare le condizioni di una ripresa di un settore dell’alimentazione fondamentare nell’economia calabrese. Ad oggi, visto che i nostri governanti sono in campagna elettorale, la responsabilità di tenere in vita l’economia della pesca, ancora una volta, ricade sulle imprese di pesca e i lavoratori del mare con gravi ripercussioni sull’ economia locale. Invertire rotta si rende necessario per far decolare il nord-est della Calabria. Tuttavia, per farlo è necessario stare ancora di più insieme, anche per avere nelle prossime elezioni regionali buone rappresentanze nel Consiglio regionale. Puntare sù una nuova classe dirigente che abbia il “coraggio di cambiare” per invertire rotta e navigare con la prua verso il futuro, con il mare, non più palla al piede ma scaricando anche “i vecchi volponi che erano al tramonto” ma capaci di riciclarsi in ogni stagione. Se governato bene il mare può rappresentare una grande opportunità di sviluppo insieme all’economia costiera, in modalità inter-settoriale, della Calabria e del litorale di Corigliano Rossano. Puntiamo sul mare perché, soprattutto in questo mese di agosto con le spiagge affollate, ha questa grande capacità: chiama, attrae, coinvolge. Sembrerebbe pura suggestione, ma è la realtà perché il mare alimenta sempre la “Speranza”.
Salvatore Martilotti