
Fonte: Comunicato stampa
Alla luce dell’apertura da parte del Consiglio dei Ministri sulla revisione della geografia giudiziaria, si riafferma con forza la necessità di restituire alla città di Corigliano-Rossano il suo Tribunale.
Dopo anni di penalizzazioni istituzionali, la chiusura del presidio giudiziario ha rappresentato una ferita per l’intero territorio. Ora è il momento di rimediare con azioni concrete e tempestive. Va riconosciuto l’impegno del Senatore Rapani, componente della Commissione Giustizia e presidente del comitato ristretto istituito per esaminare le richieste di riapertura dei tribunali, già costituitosi prima ancora del recente provvedimento del Consiglio dei Ministri. Un lavoro che dimostra attenzione e concretezza. L’Amministrazione Comunale, da parte sua, ha mantenuto alta l’attenzione sulla questione, ottenendo la restituzione dell’edificio del Tribunale, lasciato per anni all’abbandono, e avviando prontamente interventi di manutenzione per renderlo operativo, anche in seguito al sopralluogo del Ministero nel novembre 2024. Un impegno concreto, confermato anche dall’istituzione di una commissione comunale temporanea per la riapertura del Tribunale. Ora serve coesione, determinazione e unità d’intenti. Il territorio ha subito troppo e ha tutte le carte in regola per riottenere ciò che gli è stato tolto: una struttura idonea e pronta all’uso, un bacino d’utenza ampio, una città centrale per popolazione e servizi. Non ci interessano i protagonismi. A noi interessa il risultato. E il risultato è uno solo: riaprire il Tribunale a Corigliano-Rossano. Restituire questo presidio significa rafforzare la presenza dello Stato in una zona strategica per l’intera Calabria, oggi più che mai bisognosa di sicurezza e giustizia. Confidiamo ora nell’adesione dei Sindaci del comprensorio, dei Consigli comunali e dei cittadini, anche attraverso petizioni, documenti ufficiali e manifestazioni condivise. Solo un fronte unito potrà ottenere ciò che è giusto.
Il Consigliere Comunale Uva Antonio