
di Pasquale De Marco (tratto dalla pagina facebook)
Dodici i brani in gara, inediti e in lingua arbëreshe, al Festival dei piccoli cantori “Vuxhet e vogla 2005” organizzato dall’Amministrazione comunale capeggiata da Ernesto Madeo e in programma, domenica 6 luglio alle ore 20.30, all’Anfiteatro comunale.
Il Coro dei piccoli cantori, guidato da Vichy Macrì, si esibirà in 10 pezzi scelti tra il repertorio classico e tradizionale e i brani più antichi del Festival della canzone arbëreshe.
Una rassegna canora in lingua minoritaria, che, ancor di più perché riservata ai bambini, rappresenta una importante occasione per preservare e valorizzare lingua e cultura dei Discendenti di Skanderberg. E non solo si celebra la creatività, ma vengono veicolati tradizioni e valori identitari, rafforzando il senso di appartenenza.

La musica, si sa, si evolve nel tempo, unendo magicamente tradizione e innovazione in sintonia con la storia degli Arbëreshë, moderni e vivi, dopo circa sei secoli di permanenza in Italia, ma fortemente legati alle loro radici.
“La musica, inoltre – come affermava Papa Francesco – è strumento di pace. E’ una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti e può aiutare la convivenza dei popoli”.
“Ritengo che. per la salvaguardia della lingua – ha evidenziato Emanuele D’Amico, Consigliere comunale delegato alla Cultura – questa manifestazione che coinvolge i bambini sia quanto di meglio ci possa essere. Sentir cantare in arbëresh bambini che fino a pochi mesi fa non proferivano alcuna parola, è il risultato più bello che potevamo desiderare. I bimbi del coro sono stati bravissimi. Ringrazio anche i genitori che mandando a lezione i figli, hanno capito l’ importanza di questa rassegna che conferma l’utilità del canto come strumento di promozione e diffusione della nostra lingua alle nuove generazioni; confermando, così, un concetto già ampiamente collaudato e dimostrato dal Festival della Canzone Arbëreshe “.