
di Cristian Fiorentino
La compagnia “Teatranza” di Emanuela Grillo ha indetto e allestito per domenica prossima 6 luglio lo spettacolo teatrale dal titolo “Dio non riposa mai”. Evento inserito nel cartellone Coro summer fest 2025, patrocinato dal comune e in programma alle ore 21 all’anfiteatro di via Cardame, già skate-park in contrada San Francesco d’Assisi allo scalo coriglianese.
Rappresentazione scenica in due atti, gratuito e accessibile a tutti e visto il periodo estivo riprodotto volutamente in uno spazio all’aperto, con la regia diretta da E. Grillo. E. Grillo nella sua carriera ed essendo appassionata di teatro da sempre ha preso parte a diverse manifestazioni, anche nazionali, interpretando “Angelica” nell’opera “Il Malato Immaginario” di Molière, la “Saracena” nel “Berretto a Sonagli” di Pirandello per alcune compagnie bruzie, conquistandosi la nomination come attrice non protagonista al premio “Ausonia”, ha aderito al festival di “Caccuri” con “Donne che corrono coi lupi”, la “Locandiera” di Goldoni per una compagnia lametina e ad altre rappresentazioni nonché ha aderito alle letture di Dacia Maraini ad Altamura. Giovane comitiva “Teatranza”, giusta alchimia tra teatro e danza, che porterà sul palco tutto il lavoro e i sacrifici investiti dallo scorso della stagione, da ottobre fino adesso, tra laboratori, dizione e altre attività svolte. Negli anni precedenti, riscuotendo consensi, la stessa compagnia coriglianese ha portato in scena: “Che inferno” ispirato all’inferno dantesco visto con gli occhi dei bambini e “Vietato Entrare” dove interprete fu una curiosa biblioteca che con un simpatico “tranello” invitava i più giovani ad entrare al suo interno per scoprire il fantastico mondo dei libri e delle biblioteche. Per questo 2025, invece, si è deciso di proporre sul palco l’opera “Dio non riposa Mai” dove un Dio atipico direttamente dal paradiso terrestre e accompagnato da un Adamo e una Eva, inconsapevoli di cosa sia l’amore, e da un Caino e un Abele sempre litigiosi, sarà alle prese con la creazione del mondo. E tra le disposizioni del sole e della luna, un paziente e spronante arcangelo in versione “mental-coach” sarà chiamato ad incitare Dio per dare il suo meglio in questa creazione universale e primordiale. Insomma, uno spettacolo da non perdere perché promette una visione coinvolgente e ricca di spunti al pubblico presente. Frattanto, il progetto “Teatranza” si è ramificato con la nascita della costola “Corotè” che conta attori amatoriali un po’ più grandi di età ma che vorrà proporsi con enfasi, così come i colleghi più giovani, in innovati scenari già in cantiere.