
Cari amici, con l’estate ormai nel vivo, le giornate lunghe e luminose ci regalano un po’ più di tempo: per respirare, per stare con gli altri, per guardarci dentro.
Nel Vangelo di questa domenica, Gesù fa una domanda diretta a Pietro – e a ciascuno di noi: «Voi chi dite che io sia?». E allora vi chiedo: quando è stata l’ultima volta che vi siete fermati a riflettere su chi, davvero, state seguendo nella vostra vita? Auguro una domenica serena a voi e ai vostri cari.
Voi chi dite
che io sia?
(Mt 16, 13-19)
Alla domanda di Gesù, Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Sembra che Pietro sia stato abile nella sua risposta; sembra che sia riuscito a riconoscere chi aveva davanti. Ma Gesù rivela a Pietro che «né carne, né sangue te lo hanno rivelato». La risposta alla domanda di Gesù non proviene da Pietro, dai suoi ragionamenti o dalle sue logiche: è un dono di Dio, un’illuminazione divina. Pietro ha saputo rispondere perché ha accolto questa illuminazione che viene. Si è reso disponibile all’accoglienza di ciò che lo Spirito ha suggerito al suo cuore. Proviamo anche noi a farci raggiungere da questa domanda e chiederci chi è Gesù per la nostra vita; mettiamoci, nella preghiera, di fronte a lui perché ci insegni la strada per compiere la sua volontà.