
di Cristian Fiorentino
Non mancano mai, non passano mai di moda e soprattutto, ad udire le lamentele di automobilisti, motociclisti e pedoni, al transito non hanno la stessa sinfonia di certi concerti.
Non è un rebus di difficile soluzione perché percorrendo le vie dello scalo coriglianese ci si imbatte spesso in diversi punti critici dove la fanno da padrone le buche. Volgarmente dette “fosse” le più comuni aperture in mezzo all’asfalto si presentano in bella vista non solo nelle vie più interne ma anche sui viali principali con manti stradali a dir poco accidentati.

È il caso di via Nazionale, soprattutto dall’incrocio con via Metaponto in giù, all’incrocio con via Locri e via Cardame e fino alla rotatoria prima di imboccare la strada per contrada Villaggio Frassa. Tratto di via Nazionale in questione che presenta delle criticità importanti con dei veri e propri solchi sull’asfalto. Bitume delle zone interessate ormai logorato e malridotto per diversi metri a causa anche di scavi, cantieri e lavori dei mesi passati.

Strada principale dove centinaia di mezzi transitano quotidianamente dovendo prestare attenzioni a cavità profonde non sempre schivabili anche a basse velocità. Situazioni simili si possono riscontrare in altre aree e vie del territorio ma sempre allo scalo di Corigliano, a contrada San Francesco e proprio in via San Francesco d’Assisi. Tratto in esame neanche tanto lungo in termini di metri che è letteralmente costellato da buche e rattoppi che sono ancora peggio delle fenditure presenti.

Anche questa strada rappresenta uno snodo trafficato giornaliero per uno scenario serio e anche pericoloso per passanti, conducenti e centauri. In entrambi i casi, oltretutto, sono presenti nelle vicinanze, oltre che abitazioni, anche scuole e palestre. Visto il periodo estivo e molte funzioni in stand-by e dopo le lamentele di molti in questi ultimi anni, sarebbe l’ideale ripristinare i manti stradali prima dell’arrivo di settembre e della ripresa delle varie attività. Frattanto, le buche sono presenti in tutto il loro orrore e rappresentano un intralcio alle carreggiate mentre alcune voragini spesso vengono anche cementificate. Metodo spesso adoperato al posto del più usuale e resistente asfalto. Stato da copia e incolla appurato anche in altre vie del suolo pubblico senza dimenticare le periferie.