
di Salvatore Martino
È ormai troppo evidente: la situazione internazionale si è talmente incancrenita che appare davvero molto difficile una inversione di marcia.
Troppe bugie sono state dette, troppe decisioni prese da chi non avrebbe dovuto e da chi grossolanamente ha reagito solo con l’idea di mostrare i muscoli. Invece, tante possibilità per fermare la guerra sono andate perse.
Se smettessimo di leggere la storia di questi anni come abbiamo fatto sinora, assecondando le bugie, le mezze verità, e le fake news confezionate ad arte per creare disinformazione e diffuse come spot dai media e dai social, e provassimo, invece, a rileggerla puntando sulla ricerca della verità, senza dimenticare le scelleratezze commesse dai vari soggetti in campo, forse, si potrebbe ritrovare il bandolo della matassa, e ricominciare, da lì, a parlare di un mondo che ha seriamente bisogno di essere rappacificato e salvato, e non riarmato e istigato ogni giorno verso una guerra sempre più globale che, onestamente, non è mai stata così vicina.