
di Cristian Fiorentino
Nuovo e immenso trionfo nella sala degli specchi del castello di Corigliano per l’ associazione “Jonio Pelagos” . Nella serata di domenica scorsa 24 maggio, in effetti, l’evento musicale denominato “Una Serata a Vienna” ha raccolto consensi e applausi grazie alla performance dall’ensemble di fiati, voci e chorus.
Il noto maestro internazionale Rodolfo La Banca, originario di Sibari, oltre ad essere il direttore artistico della manifestazione ha diretto l’orchestra durante il concerto distinguendosi in più momenti. Il plebiscito giunto dalla platea, per l’occasione censito un nuovo sold-out, ha constatato il giudizio per l’intera kermesse. Graditissima, oltretutto, l’incantevole simbiosi che il maestro R. La Banca è riuscito ad instaurare col pubblico, come da consuetudine, spiegando ogni singolo brano in esecuzione.

Nell’ultima uscita al castello coriglianese, il maestro R. La Banca si è anche esibito suonando per la gioia dei presenti. L’ensemble, tuttavia, è stata formata da cinque clarinetti storici e nella fattispecie corno di bassetto e clarinetti. Le tante aspettative e le attese del pubblico sono state soddisfatte in toto grazie all’esibizione dei brani in programma: “Divertimento N 1” di W.A. Mozart (Ensemble Di Fiati); “Luci Care Luci Belle” sempre di W.A. Mozart (Chorus); “Caro Mio Ben” di T. Giordani (Solista Jiayan Xu); “Graun Trio” (Ensemble di Fiati); “Sento Nel Core” di A. (Solista Wenting Kang); “Deh, Vien, I Non Tardar” da “Le Nozze Di Figaro” di W.A. Mozart (Solista Jiayi Ding); “Due Pupille Amabili” sempre di W. A. Mozart (Chorus); “Dolente Immagine Di Fille Mia” di V. Bellini (Solista Ruihan Chen); “A.Standler Trio N 2” (Ensemble di Fiati); “Voi Lo Sapete O Mamma” da “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni (Solista Jiayi Zhu); “Batti, Batti, O Bel Masetto” dal “Don Giovanni” Di W. A. Mozart (Solista Xiyi Wang) e “Sancta Maria Mater Dei” di W.A. Mozart (Chorus).

Per quest’ultima è stata richiesto a gran voce e accordato persino il bis. In un location peculiare e che ben si presta ad avvenimenti del genere, si è riscoperta anche la fastosità dell’epoca. L’uso degli strumenti storici, frutto di un lavoro filologico, ha permesso anche di udire suoni e timbri originali. Eccellenti solisti e coro hanno ricamato il resto dell’opera. Per i conoscitori della musica storica è stato un invito a nozze in virtù di un repertorio reso ancora più eccelso dai musicisti Giuseppe Baldini, Zhang XI Rui, He YiLin. Shao ZhiKai e Loris Apollaro. Il favoloso sfoggio delle melodie viennesi ha rapito spettatrici e spettatori che di contro hanno ben accolto la genuina sonorità espressa da tutti i componenti della “Jonio Pelagos”.