
Fonte: Comunicato stampa
Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Roberto Occhiuto, all’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, al direttore generale dell’Arsac, e per conoscenza al Ministro dell’agricoltura, al Capo dipartimento della Protezione civile e al sindaco di Corigliano-Rossano, il consigliere comunale, Antonio Uva, sollecita l’utilizzo della struttura denominata Elaiopolio di Rossano.
Come si ricorderà il consigliere Uva si era già occupato dell’argomento il 12 luglio scorso, ma da allora, in merito, non ha ricevuto alcun riscontro, da qui il sollecito. Questo è il testo della lettera inviata dal consigliere comunale. “Il sottoscritto Antonio Uva, Consigliere comunale della città di Corigliano-Rossano, torna a sollecitare attenzione e riscontro in merito al mancato utilizzo di gran parte dell’area e degli immobili dell’ex Elaiopolio di Rossano, attualmente in concessione alla Regione Calabria e gestito dall’Arsac.

Un’area vasta strategica, facilmente accessibile, dotata di potenzialità logistiche e operative enormi, continua ad essere lasciata in uno stato di totale sottoutilizzo, mentre il territorio vive emergenze ambientali e climatiche sempre più frequenti e gravi. A fronte di precedenti comunicazioni rimaste prive di riscontro, – prosegue la lettera del consigliere Uva – rinnovo la proposta di valutare la destinazione dell’intera struttura a Presidio Logistico – Operativo di Protezione Civile, capace di servire un vasto comprensorio di oltre 300.000 abitanti. Non è più accettabile il silenzio istituzionale di fronte a sollecitazioni concrete e proposte praticabili. La struttura si presenta: ampia, accessibile, in posizione strategica; sottoutilizzata, nonostante la sua rilevanza territoriale; adatta ad ospitare uomini, mezzi e attrezzature in caso di emergenza (calamità naturali, alluvioni, incendi, cicloni come “Harry”); garantire interventi tempestivi, assicurare decentramento e presenza sul territorio, con uomini, mezzi e attrezzature adeguate. Tale presidio – è la convinzione del consigliere Uva – sarebbe non solo una garanzia di intervento rapido e coordinato, ma anche un segnale forte di decentramento operativo, nel rispetto dell’equità territoriale. Si auspica un positivo riscontro, nella consapevolezza dell’importanza che tale richiesta riveste per la comunità. E’ dovere di chi governa dare seguito a proposte sensate e perseguibili che vanno incontro alla sicurezza dei cittadini e alla valorizzazione del patrimonio pubblico. Confido in un urgente riscontro istituzionale e resto a disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Inoltre mi riservo – così termina il testo della missiva- ogni ulteriore azione istituzionale affinché questa vicenda non venga archiviata nel silenzio”.