
Fonte: Comunicato stampa
Nella mia qualità di consigliere comunale sento il dovere di puntualizzare che, mentre si continuano a enfatizzare argomenti e situazioni che hanno molto di ludico e ben poco di civile, in città persistono problemi gravissimi che rendono Corigliano Rossano tutt’altro che “normale”.
La cosiddetta città normale, promessa dal sindaco Flavio Stasi non nell’ultima campagna elettorale ma ormai quasi sette anni fa, semplicemente non esiste. Non esiste perché, ancora oggi, i cittadini non hanno la certezza di poter rientrare a casa e farsi una doccia: manca l’acqua. Siamo a un passo dal 2026 e discutere ancora di emergenze idriche è inaccettabile.

Si continua, inoltre, a negare l’evidenza di fronte a un sistema di priorità completamente sbagliato: si spendono risorse per eventi effimeri, mentre si trascurano i bisogni primari dei cittadini. È un film già visto.
Affrontiamo questi argomenti non perché non ci piaccia vedere una città in festa o cittadini contenti per un evento, che sia politico o culturale. Il punto è un altro: noi siamo quotidianamente a contatto con la gente e veniamo sistematicamente chiamati dai cittadini. Io stesso sono stato contattato da residenti della contrada Cantinella, dove l’acqua manca addirittura da prima di Natale.
Questo non è uno sfogo, ma una battaglia politica chiara che abbiamo intrapreso, che stiamo portando avanti e che continueremo a portare avanti fino a quando in questa città non saranno garantiti i beni primari. Perché senza acqua, senza strade e senza servizi essenziali non si va da nessuna parte. E senza civiltà, anche il divertimento perde ogni senso».
Demetrio Walter Caputo, consigliere comunale del Comune di Corigliano-Rossano