
In queste settimane d’Avvento il cuore della Chiesa si fa più vigile, più attento, quasi in ascolto del passo leggero del Signore che viene. È un tempo in cui ci accorgiamo che Dio lavora nelle pieghe più semplici della nostra vita, spesso in modi che non immagineremmo.
Che questa domenica possa aprire il vostro cuore a questo sguardo nuovo, capace di riconoscere la presenza del Signore che viene nella vostra vita.
Fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui
(Mt 11, 2-11)
I discepoli che avevo inviato sono tornati a riferirmi quanto hanno visto e udito da Gesù.
Avevo formulato una domanda circa la sua identità, non perché dubitassi della sua persona, ma perché ero stupito del suo modo di fare.
Ieri si diceva che ero il nuovo Elia, profeta di fuoco, e mi immaginavo appunto un messia del genere, con scure e ventilabro per un giudizio irrevocabile.
Gesù mi ha risposto con i fatti: quanto visto dai miei inviati è il compimento delle profezie di Isaia riguardo ai poveri di questo mondo cui viene annunciata la buona notizia e donata la salvezza; sono davvero arrivati i tempi messianici.
Mi hanno anche riferito l’elogio nei miei confronti: anche se potrei sentirmi lusingato dell’umana grandezza, preferisco farmi piccolo e seguire questa strada sino alla fine. Come farà Gesù.
Il Signore vi benedica.