
Fonte: Comunicato stampa
Come Piazza di Schierarsi Corigliano Rossano esprimiamo profonda amarezza e sdegno per le recenti dichiarazioni del Presidente della Regione Calabria ,nel Consiglio regionale del 20 novembre, Roberto Occhiuto, in merito all’uscita della Calabria dal Commissariamento e dal Piano di Rientro.
Ricordiamo che, durante la campagna elettorale a Lamezia Terme, la Presidente del Governo, Giorgia Meloni, e il Presidente Occhiuto avevano promesso l’uscita dal Commissariamento entro la fine del 2025. Tuttavia, dopo i dubbi espressi dal Ministro della Sanità Schillaci, il Presidente Occhiuto ha affermato che la Calabria uscirà dal Commissariamento e dal Piano di Rientro entro la fine della consiliatura regionale, vale a dire entro il 2030.
Forse è l’effetto dei consuntivi di bilancio adottati, a sanatoria, a decorrere dal 2013, ricorrendo AL CRITERIO DEDUTTIVO , creando , in tal modo, il BILANCIO RIADATTATO ed ignorando le regole della contabilità analitica per centri di costo e centri di responsabilità, anche alla luce della Legge Regionale n.39/1996.
Dobbiamo dunque aspettare Godot per l’uscita dal Piano di rientro e dal commissariamento?
Nel frattempo la sanità calabrese continua a sprofondare in uno stato di totale sfascio.
Esprimiamo inoltre profonda preoccupazione e indignazione per l’accordo siglato tra la Calabria e l’Emilia-Romagna, presentato come soluzione per ridurre l’emigrazione sanitaria.
Per noi di Schierarsi Corigliano-Rossano, questo accordo, inutile e inefficace, rappresenta invece una vera condanna per la salute dei calabresi.
I cittadini della Calabria, già gravemente penalizzati dalla cronica carenza di servizi sanitari, subiranno ulteriori disagi: l’accordo non migliora l’offerta sanitaria e rischia, con l’imposizione di tetti alle prestazioni, di aumentare il numero di persone costrette a rinunciare alle cure.
Ogni anno spendiamo oltre 350 milioni di euro in mobilità passiva per cure fuori regione.
Schierarsi Corigliano-Rossano sollecita il Presidente Occhiuto a lavorare alacremente , adottando misure concrete e urgenti per risollevare la complessa situazione della sanità calabrese , evitando di disperdere energie e risorse nella creazione di nuove poltrone in Consiglio regionale.