
Fonte: Comunicato stampa
A conclusione del recente insediamento della nuova Giunta Regionale, è giunto il momento di affrontare con serietà e responsabilità il caso IRACEB ( l’Istituto Regionale per le Antichità Calabresi e Bizantine), da anni inspiegabilmente chiuso e abbandonato, nonostante la sua istituzione con legge regionale.
Più volte, da consigliere comunale, ho segnalato alle competenti strutture regionali, al Collegio dei Revisori dei Conti e persino alla Corte dei Conti, la gravissima situazione di stallo, aggravata da un debito per il mancato pagamento del canone di locazione dell’attuale sede. Sembra sia in corso una vertenza legale con il proprietario dell’immobile, con evidente danno erariale e ulteriore esposizione finanziaria, visto che si continua a non rinnovare gli organismi di gestione, bloccando l’accesso e l’utilizzo della struttura.
Tutto questo accade nonostante l’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano abbia da tempo messo gratuitamente a disposizione locali adeguati per il trasferimento della sede dell’IRACEB, soluzione che consentirebbe di superare l’impasse e restituire piena funzionalità a un istituto culturale di grande valore.
Ribadisco che la Regione Calabria non può più eludere questa responsabilità: è urgente il ripristino degli organi di gestione, la verifica della situazione debitoria e il trasferimento dell’Istituto nella sede comunale disponibile. Anche alla luce del rinnovato impegno della Giunta regionale sulla cultura, è doveroso agire.
Nei prossimi giorni presenterò una mozione in Consiglio comunale affinché si richieda formalmente la nomina dei due rappresentanti comunali previsti dalla legge istitutiva dell’IRACEB. È una battaglia che riguarda tutta la comunità, che merita risposte chiare, rispetto per la propria storia e valorizzazione del proprio patrimonio culturale.
Antonio Uva Consigliere comunale
Il testo della lettera inviata dal Consigliere Uva
