
Il Vangelo di questa domenica invita a non perdere mai la speranza, a credere che Dio ci ascolta sempre, anche quando il suo modo di rispondere non è quello che ci aspettiamo.
La sua giustizia non è fatta di castighi o premi, ma di amore pronto e fedele, che consola e rialza. È bello sapere che non siamo soli nelle nostre preghiere, che il Signore è con noi — paziente, vicino, pieno di tenerezza.
Giustizia ai suoi eletti…prontamente
(Lc 18, 1-8)
«Molti i chiamati, pochi gli eletti!», diceva san Francesco. Chi sono gli eletti? Gli amati da Dio, nei quali si compiace, scelti per una missione speciale. Di quale giustizia si tratta? Di quella di Dio. San Giuseppe è stato giusto, perché, oltre alla legge, ha cercato e fatto il bene nella fede, in un momento di scelta decisiva per la vita. Fare giustizia prontamente da parte di Dio significa che lui ascolta subito e consola sempre. La parabola del giudice e della vedova ci insegna la necessità di pregare sempre, anche quando non siamo esauditi, e a non abbandonare mai la relazione con Dio. Non stanchiamoci di pregare: riceveremo lo Spirito consolatore, che geme e grida negli eletti. Signore, donaci la fede retta per pregare sempre e per attendere da te la vera giustizia.